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(1) politica e antipolitica

2007-2010 > 2007 > POLITICA


17/12/2007

POLITICA

Da polis, città.
Concerne le regole e le persone incaricate di far funzionare una comunità
In latino 'res publica'.
Platone ha trattato questo tema fino all'ossessione.
Aristotele l'ha indagato rigorosamente, da scienziato.
Entrambi sono giunti alle seguenti conclusioni:

+) i sistemi politici variano, a seconda del periodo storico e delle mille contingenze antropologico-ambientali;
+) obiettivo primario dell'azione politica, al di là della diversità delle istituzioni, deve essere il benessere dei cittadini.

Da sempre i governanti hanno perseguito, accanto al benessere delle popolazioni, anche (soprattutto?) il proprio.
Gli amministrati lo sanno e, di solito, subiscono.
Fino ad un certo punto critico.
Oltre il quale nasce l'antipolitica.


ANTIPOLITICA

Il termine è stato inventato dai politici di professione.
Per questo ha assunto una connotazione negativa.
In realtà l'antipolitica nasce dalla politica.
Sono i politici, con le loro scelte e con i loro comportamenti,
a dar vita all'antipolitica.
Che, diversamente, non esisterebbe.
Essi la temono e la disprezzano.
Tentano di soffocarla in culla.
Ma sono restii a mettere in atto le semplici decisioni che toglierebbero di mezzo l'antipolitica.
La presentazione del bilancio dello Stato da parte del banchiere ginevrino Necker,
un elementare atto politico,
ha dato il via alla rivoluzione francese.
La più grande manifestazione dell'antipolitica di tutta la storia occidentale.

POLITICA e ANTIPOLITICA
OGGI

Non viviamo una contingenza pre rivoluzionaria.
Almeno pare.
Ma non c'è da stare allegri:
la politica ha oltrepassato il punto critico.
Ancora una volta.
E, di conseguenza, l'antipolitica si è messa in moto.
Per la fortuna dei nostri politici non c'è in circolazione alcun banchiere calvinista.
Ché, se ce ne fosse uno che avesse il coraggio di pubblicare un bilancio dello Stato veritiero, risalterebbero:

*) tutti i privilegi, gli appannaggi e gli introiti dell'intera piramide politica nazionale, dall'ultimo consigliere di circoscrizione fino al presidente della repubblica.
*) I fiumi di danaro che vengono inghiottiti dalla burocrazia parassitaria e dalla galassia di enti e associazioni che vivono nelle pieghe della pubblica amministrazione.
*) Le generose elargizioni che sostentano, per via diretta od obliqua, fette consistenti di piccola - media borghesia delle professioni e settori importanti di media borghesia imprenditorial monopolistica.
*) Le ingenti quantità di pubblico erario che finiscono per vie traverse (appalti e altro) nelle tasche di privati o di organizzazioni malavitose.

Le cifre non sono sicuramente di poco conto:
come molti politici si premurano di far credere.
Sono imponenti.
Una montagna.
Tali da giustificare persino una rivoluzione.
O il ritorno ad una monarchia.
Insomma, potrebbe proprio succedere di tutto.
L'attuale antipolitica, creata dalle suddette politiche è, invece, estremamente moderata e seria.
Per la fortuna di tutti.
Che cosa chiede?
Chiarezza, un minimo di pulizia, giustizia.
Un po' di spazio per il merito.
E' troppo?
E' quasi niente.
Come reagisce la politica?
Prima di tutto si compatta.
Forma un sol blocco.
Mettendo da parte tutte le differenze.
Ideologiche e di partito.
Promette e spergiura.
Si dichiara disposta ad auto riformarsi.
Drasticamente.
Nel frattempo s'acquatta.
Si appiattisce come un serpente.
Si schiaccia a terra fin quasi a scomparire.
E aspetta.
Senza dare nell'occhio oscura i suoi critici sui mezzi di informazione.
Fino a farli scomparire.
Se può, getta su di loro tutto il discredito possibile.
Generose secchiate di fango.
Vigorose spruzzate di veleno.
Quindi, enfatizza qualsiasi altro evento.
Il papa.
Il dalai lama.
Una guerra.
Un delitto efferato.
Un funerale.
Le feste.
Tutto è buono per far sì che l'opinione pubblica si interessi d'altro.
E aspetta pazientemente.
Che passi la buriana.
Che si plachi l'uragano.
La politica sa che tutto finisce.
Che tutto si sgonfia.
Che i banchieri calvinisti non esistono più.
Poi ci saranno nuove elezioni.
Magari una strage fondamentalista.
O uno tsunami.
Tutto sarà dimenticato.
Tutto potrà essere conservato.
Addirittura rimpinguato.
Fino al successivo sussulto.
Fino a quando?

(SEGUE)


















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