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ilcaso Eluana: nota

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(20/11/2008)

il caso Eluana: nota


Purtroppo le peggiori previsioni si stanno avverando.

Il quotidiano 'Avvenire', i vescovi e tutte le organizzazioni cattoliche sospinte da questi, stanno mettendo in atto una vera e propria campagna di criminalizzazione del padre e di tutta la famiglia di Eluana.

Accecati dalla loro ideologia prevaricatrice si esprimono attraverso il presidente del consiglio di sanità che dichiara: 'è eutanasia'.

Non solo: hanno proposto ricorso contro la sentenza della Cassazione, presso la Corte europea per i diritti dell'uomo.

Il signor Beppino Englaro, quasi sopraffatto da tanta incomprensibile pervicacia, si è dichiarato in silenzio stampa.

Come al solito si evidenziano tutte le debolezze dei laici che, di fronte ad un attacco tanto virulento e insensato di parte ecclesiastica, non riescono a mettere in piedi una presa di posizione forte, chiara e inoppugnabile.

Di più: non riescono ad adottare quelle iniziative concrete rapide ed efficaci che sole, in casi come questo, costituirebbero una risposta adeguata alla canea montante.


Non c'è in Italia un pool di professori di vaglia che possa mettere nell'angolo le suore misericordine e il loro codazzo?

Non c'è una clinica laica capace di farsi carico del peso insostenibile che questa famiglia rischia di non riuscire più a gestire?



Tutti ricordano le parole, queste sì sante, di papa Wojtyla: 'lasciatemi andare alla casa del Padre'.

E l'hanno lasciato andare.


Nessuno si è permesso di intubarlo o di manipolarlo in qualche altra efferata maniera.

L'ha lasciato andare il papa in pectore, allora cardinal Ratzinger.

L'ha lasciato andare il funereo cavaliere del potere temporale, cardinal Camillo Ruini.

L'ha lasciato andare l'oscuro ex preposito militare Angelo Bagnasco, ora cardinale e presidente della Cei.

Tutti l'hanno lasciato andare.

Tutte le suore misericordine del mondo l'hanno lasciato andare.

Nessuno ha reclamato il suo corpo, da manipolare ad libitum.

Nessuno ha avuto niente da eccepire.

Benissimo così.




Ma perché il papa può chiedere e ottenere di andarsene da questo mondo con dignità e una povera ragazza, che pure l'aveva espressamente richiesto deve invece prestarsi, suo malgrado, a dei continui, impudichi maneggiamenti?

Forse il segreto sta nel non farsi mettere addosso certa roba: perché quando te l'hanno messa sei fregato.

Meditate!




Auguro a Beppino Englaro e a tutta la sua famiglia di poter finalmente incontrare la misericordia nella persona di coloro che, mossi dalla pietà e dal rispetto per la persona umana, li aiutino a mettere fine alla barbarie delle misericordine e a dare degna e dignitosa sepoltura alla loro cara.


Eluana lo merita senz'altro, avendo pagato all'altrui insensibilità un prezzo anche troppo salato.

























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