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al tempo della crisi

2007-2010 > 2008 > STILLE


(17/10/2008)




al tempo della crisi ci vorrebbe maggior dignità,

più sobrietà,

più misura,

più solidarietà;



al tempo della crisi i ricchi fanno la morale ai poveri,

i guitti bacchettano il loro pubblico,

gli eletti insultano gli elettori,

Caligola nomina senatore il suo cavallo,

il presentatore televisivo plurimiliardario pretende il laticlavio;



al tempo della crisi le masse, solitamente amorfe e credule, diventano del tutto cieche ed esaltate;



al tempo della crisi la demagogia regna sovrana;



il tempo della crisi è il tempo giusto per le millanterie,

le fanfaronate,

le rodomontate;



al tempo della crisi non c'è spazio per i bisognosi,

per gli immigrati,

per i deboli,

per i diversi;



il tempo della crisi è il tempo della sopravvivenza,

della furbizia e dell'inganno,

delle umiliazioni e dei ricatti;



al tempo della crisi comandano i sondaggi,

che premiano i pescecani,

che impongono i loro tirapiedi;



al tempo della crisi i governi raddoppiano il loro potere,

mentre le opposizioni si sciolgono come neve al sole;



il tempo della crisi mette le ali ai dritti,

trasforma i servi in eroi,

riempie le tasche dei disonesti,

acceca i controllori,

zittisce i fustigatori;



al tempo della crisi irrompe il padre della patria,

che distribuisce medaglie e attestati

e traccia un nuovo confine tra il bene e il male;



il tempo della crisi non vuole regole,

non vuole ragionamenti,

non vuole argomentazioni;



al tempo della crisi le parole sono suoni,

le idee sono sterili,

le menti sono vuote;



il tempo della crisi è il tempo giusto per riscrivere la storia,

per riabilitare i condannati,

per riproporre miti screditati;



al tempo della crisi ciò che prima era causa di vergogna diventa motivo di vanto,

ciò che era disdicevole diventa ordinario,

ciò che era turpe diventa desiderabile;



al tempo della crisi la televisione diventa un oracolo,

che ottunde le coscienze,

trasforma gli appetiti in valori,

mette in mostra il peggio dell'umanità;



al tempo della crisi bisogna stare allineati e coperti,

senza mai demordere, tuttavia,

senza arretrare di un passo,

senza calarsi le brache,

senza parlare, magari,

ma anche senza unirsi al coro;



il tempo della crisi è spesso un tempo di fedeltà,

di testimonianza,

di lealtà.



Il tempo della crisi è il tempo dell'attesa.
























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