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angosce

2007-2010 > 2007 > VARIO

angoscia
(1)

(07/11/2007)

Da qualche giorno sono costretto a casa da una fastidiosa contrattura.

Una settimana di vacanza forzata.

Un buon libro e poi telegiornali e quotidiani.

L'euro ha sfondato quota 1,4.

Il prezzo del petrolio ha sfondato quota 90.

L'inflazione galoppa pi¨ del previsto.

Le borse sono in balia dell'orso.

Il prezzo al consumo dei generi di prima necessitÓ aumenta costantemente.

L'indebitamento delle famiglie cresce inarrestabile.

Le grandi aziende licenziano senza sosta.

I migranti arrivano ogni giorno a centinaia, se non a migliaia.

La popolazione invecchia sempre pi¨.

I giovani avranno una pensione da fame.

Il clima Ŕ impazzito.
...

Giorno dopo giorno i toni da allarmati si fanno ossessivi.

Non posso uscire di casa, un po' per la gamba un po' per il medico fiscale.

L'orizzonte prima diventa scuro, poi si fa plumbeo.

Alla fine si chiude del tutto.

Non c'Ŕ uno spiraglio di luce da nessuna parte.

Ogni via di fuga Ŕ di fatto bloccata.

Cielo e terra sembrano toccarsi in un abbraccio mortale.

Io in mezzo: steso, schiacciato, stritolato.

Il respiro si fa pesante, i pensieri diventano assillanti.

Il mondo, in una simile stanza, Ŕ insopportabile.

Sembra regredito alla densissima pallina originaria.

Si affaccia l'idea di farla finita.

Di precedere l'inevitabile, sia pure di un soffio.

Prendo un grosso ombrello ed esco sbattendo la porta.

Fuori c'Ŕ un raggio di sole.

C'Ŕ gente che cammina indifferente.

I gatti si scaldano sui cofani delle macchine.

Forse sta per finire tutto ma intanto c'Ŕ ancora un po' di luce.

Al diavolo la contrattura, all'inferno il medico fiscale.

Spalanco i miei polmoni e spazzo la mente.

Appena in tempo.

Per non anticipare la fine.

Prima della fine.













angoscia
(2)

Prima ricevevo poche mail, qualcuna di tanto in tanto.
Poi sono aumentate, giorno dopo giorno, in maniera esponenziale.
Le signorine che offrono sesso da vedere via Internet.
Le farmacie canadesi che mi vogliono vendere valium, ciadis e soprattutto viagra.
I casin˛ online che mi regalano una prima tranche di euro per cominciare a giocare.
Le imprese finanziarie che mi chiedono di collaborare allo spostamento di valuta mettendo a disposizione un mio numero di conto corrente: facendo niente e guadagnando cifre da capogiro.
I privati che mi propongono investimenti per guadagni da favola.
I fortunati che si offrono di spartire com me una loro inaspettata ricchezza: io devo solo sborsare, in anticipo, una somma modestissima.
Gli improvvisati proprietari di miniere che mi chiedono di partecipare alla loro impresa.
Qualcuno dalla Nigeria che si dice operatore di non so quale banca ...
...
Perdevo ogni giorno parecchi minuti solo per visionare la posta e cancellare tutte le proposte illusorie e quelle indecenti.
Ho dato ascolto ai venditori di programmi anti spam.
Ne ho acquistati tre, uno dopo l'altro.
Il primo, di fatto, non ha funzionato.
Il secondo operava ad intermittenza, scaricandomi nelle fasi di smemoratezza badilate di immondizia.
L'ultimo si Ŕ rivelato utile ed efficiente.
Ha cominciato in sordina ma Ŕ riuscito, nel giro di qualche giorno, ad individuare i molestatori e ad eliminarli tutti.
La mia casella di posta elettronica da elefantiaca si Ŕ fatta smilza come una gazzella per diventare, alla fine, del tutto libera.
Assolutamente vuota.
La aprivo la mattina: vuota.
Il pomeriggio: vuota.
La sera: vuota.
A notte inoltrata: ancora vuota, desolatamente vuota.
'Ma come' ho pensato, 'nessuno mi cerca, nessuno si fa vivo per salutarmi, per propormi qualcosa, anche solo per contattarmi?'
Il giorno dopo: lo stesso.
Cosý pure il terzo giorno.
Per tutta la settimana.
Una vaga sensazione di inconsistenza ha cominciato a dominare i miei pensieri.
Un senso di totale inutilitÓ, quasi di assenza dal mondo.
'Io vivo ma Ŕ come se non esistessi; nessuno si accorge della mia presenza. Se venissi meno sarebbe esattamente la stessa cosa. Gli investitori fasulli, gli imbroglioni matricolati, le venditrici di sesso leggero, i procacciatori di affari a buon mercato, i produttori di elisir di dolce vita, una larga fetta del mondo che popola Internet resterebbe indifferente alla mia scomparsa. Meglio, ne sarebbe totalmente all'oscuro. Com'Ŕ possibile che accada una cosa simile ad uno come me che passa buona parte del suo tempo in Internet?'
Alla fine quella pagina vuota e quel messaggio 'Nessun elemento visualizzato' sono diventati una sorta di allucinazione.
Qualcosa che riusciva a sgranare i miei pensieri, a decomporli e a trasformarli in veri e propri incubi.
Ho disinstallato i tre programmi - killer ed ho 'liberato' gli accessi della mia posta elettronica.
Un rivolo si Ŕ affacciato a spazzare via l'odiosa scritta.
Che si Ŕ poi trasformato in torrente, per ridiventare in poco tempo l'antico fiume.
Un fiume di immondizia, orribile da guardare e rivoltante da odorare ma pi¨ sopportabile del diafano nulla.





















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