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Arturo Parisi

2007-2010 > 2008 > POLITICA

(06/09/2008)

ARTURO PARISI (2)


Di Arturo Parisi ho già scritto un po' di tempo fa (vedi sotto): non ho molto da aggiungere.

Che il PD sia in cattive acque (acque confuse, per essere più chiari) è del tutto evidente.

Che sia giusto criticarlo dall'esterno perché, finalmente, metta in piedi una opposizione credibile e con qualche possibilità di vittoria, mi pare più che legittimo.

Che qualcuno dal suo interno si eserciti a demolirlo senza essere in grado di proporre alcuna diversa prospettiva, mi sembra di assoluto cattivo gusto.


Direi che è proprio inaccettabile.


Veltroni ha invitato Parisi a dedicare qualche energia per criticare il centro destra, anziché sfinirsi nel distruggere la sua stessa casa.

Faccio una proposta più radicale (al PD, ma la può raccogliere direttamente lo stesso inesauribile Arturo): perché non suggerisce a Parisi di trasferirsi armi e bagagli nel centro destra?


Perché non lo regala al PDL?


Berlusconi è circondato da ex: Cicchitto, Bondi, Sacconi ... Per non parlare degli ex democristiani.

Li ha trattati tutti più che bene: sono i consiglieri di cui si fida di più.

Saprà trovare anche al Nostro una collocazione di tutto rispetto.


Ci guadagnerebbero tutti.


Berlusconi perché potrebbe mettere nel suo carniere un altro cervellone.

Il PD che si libererebbe di una scomoda spina nel fianco.

Il professor Arturo che vedrebbe finalmente riconosciute e messe adeguatamente a frutto le sue non comuni qualità.





(23 - 29/06/2008)


ARTURO PARISI


Devo dire che di lui so poche cose.

Mi pare sia professore universitario e credo sia molto legato a Prodi.

Non mi è mai stato simpatico e non ho mai capito di che tipo di idee o valori sia portatore.

So solo che da quando non c'è Prodi si ingegna in tutti i modi per far fallire ogni tentativo di ricostruire una alternativa politica degna di questo nome.

Continua a dire che non c'è un programma, non c'è una linea e che i leader designati sono del tutto inadeguati ai loro compiti.


Vuol far ritornare Prodi?

Ma si è chiamato fuori da solo, più volte e ufficialmente.

Vuol essere lui il leader?

Se è per portare il PD al 5 % va benissimo.


Che nel PD ci siano un'infinità di problemi, è sotto gli occhi di tutti.

Che la fusione tra le due anime principali (lasciando da parte le mille altre) non sia riuscita (non ancora, comunque): anche questo è chiaro.

Che il tutto si possa risolvere con una leadership Parisi è, a dir poco, impensabile.

Forse il PD potrebbe sciogliersi e tornare al precedente dualismo: è una via d'uscita, non così catastrofica come sembra o come paventato.

Oltre tutto si consegnerebbe questo Parisi al suo ristretto ambito e quindi lo si depotenzierebbe.


Mi chiedo: è veramente il portavoce di Prodi nel PD e quindi agisce in nome e per conto di Prodi?

E' Prodi che vuole sfasciare il PD dopo essersene tirato fuori?

Non mi pare che questo comportamento corrisponda al Prodi che io conosco.

Se così fosse, tuttavia, il PD sarebbe in un bel pasticcio e l'immagine politica di Prodi ne uscirebbe completamente macchiata.

Se, invece, l'indefettibile Parisi è soltanto il rappresentante di se stesso che millanta un sostegno che in realtà non esiste, perché Prodi non interviene una volta per tutte a chiarire l'equivoco?





















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