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cambiamento

2011 > vario


CAMBIAMENTO




Che ci sia bisogno di un cambiamento è evidente: tutti lo dicono.

Che ci debba essere un rinnovamento radicale, molti lo pensano.


Ci sono epoche in cui regna la creatività e il benessere sembra a portata di mano.

E ci sono periodi in cui tutto vacilla, anche ciò che sembrava più saldo.


Fasi nelle quali le disuguaglianze toccano livelli insopportabili, in cui la sopravvivenza stessa di molti è messa in pericolo.

Di solito questo è il momento delle rivoluzioni: è stato, nel passato, il detonatore delle
rivoluzioni.

Che non scoppiano perché qualche 'cattivo' vuole buttare all'aria tutto, ma si accendono inevitabilmente, perché manca ogni altro sbocco.


Noi viviamo in uno di questi momenti.

In cui potrebbe capitare di tutto.



Un colpo di mano autoritario, un moto di popolo incontrollabile e dirompente.

Credo che queste rotture violente debbano essere evitate: portano con sé inenarrabili lutti e rovine.


Si possono de-potenziare solo con un profondo cambiamento.



Che non può venire dalla Politica: i politici hanno tradito la loro missione, servono solo l'interesse dei potenti e il loro.

Non viene nemmeno dalla Religione: le grandi chiese monoteistiche sembrano più interessate al mantenimento del loro potere, che alla concreta felicità delle persone.

Neanche la Scienza in quanto tale può proporsi come guida del mutamento: troppo spesso si lascia asservire dal potente di turno o si lascia trasportare da istanze individualistiche che poco hanno a che fare con il benessere generale.

La spinta può venire dalla Cultura: non dai centri ufficiali, impegnati soprattutto nella spasmodica difesa dei propri privilegi.


Dalla cultura dei 'senza casta', di coloro che vivono dentro il popolo e che sentono di avere, con il popolo, il medesimo destino.



Viene da noi, dalle nostre riflessioni, dalla nostra insopprimibile volontà di cambiamento.


Senza un radicale rinnovamento culturale, diceva
Kant, ogni rivoluzione è destinata a sostituire i vecchi signori con altri, che potrebbero essere addirittura peggiori.

E la cultura non può essere solo pensiero e chiacchiera, ma deve diventare azione, atteggiamento, comportamento: come voleva
Spinoza.


Una Cultura, quindi, che è al tempo stesso Etica.



Per quanto mi riguarda porterò avanti questo
'programma' attraverso il Sito, nel mio profilo Facebook e con una Pagina di Facebook che predisporrò quanto prima.


Con questa articolazione:


*) SITO

Conterrà riflessioni e approfondimenti che saranno così suddivisi:

- idee per l'umanità (umanità): riflessioni concernenti l'essere umano, la sua natura, la sua propensione, la sua missione, il suo destino;

- idee per i popoli (popoli): osservazioni riguardanti l'Italia, l'Europa e gli altri Popoli e Continenti.

(queste due sezioni sono destinate ad incontrarsi e a fondersi)



- Licenza (poetica e/o prosastica). In questo spazio darò libero corso alle mie idee - qualunque sia il loro contenuto, colore e calore - ai sentimenti e alle emozioni.


*) FACEBOOK

Riserverò il mio profilo in FB per le osservazioni e gli interventi brevi e fulminanti: che potranno essere suscitati o dalla cronaca o dalle riflessioni - 'provocazioni' degli amici.


*) PAGINA DI FACEBOOK

Questa sarà il punto di riferimento per tutti coloro che vorranno condividere e discutere le mie idee e le proposte.

Ci metterò solo delle 'citazioni', degli aforismi, delle espressioni icastiche che in qualche modo chiariscano il mio pensiero.

Ci saranno inoltre i link a tutte le riflessioni elaborate nel sito.

Lo scopo è quello, non tanto di accumulare fan per amore del numero, quanto di raccogliere adesioni attorno a un modo di pensare che, in un futuro non solo ipotetico, potrà 'pesare' all'interno della società.


E' tutto.



L'ultima questione: esprimerò il mio pensiero senza alcun riguardo alle prese di posizione di esponenti politici e religiosi: a qualunque tendenza o associazione essi appartengano.

Senza alcuna soggezione nei confronti di nessuno.

Nella più assoluta libertà e originalità.


(Come sempre, d'altronde)



















il sito di Saltas (saltas@tiscali.it) | saltas@tiscali.it

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