ACRONIA


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carnevale

2007-2010 > 2008 > MONACO

(08/02/2008)

Il carnevale di Monaco Ŕ un evento straordinario.

Non Ŕ qualcosa che si va a vedere ma una situazione che si vive tutti assieme.

Non si assiste a niente: non ci sono sfilate di carri, scuole di danza, maschere e abbigliamenti costosissimi.

E' un momento di liberazione collettiva.

Intere famiglie partecipano al completo, mascherate alla meglio, a volte solo un po' ritoccate qua e lÓ.

Arzille vecchiette, coppie attempate, maturi signori, professionisti affermati, direttori di banca, professori universitari, medici di grido: tutti a passeggiare, ad incitare il ballo delle donne del mercato, ad accennare a qualche passo di danza al suono delle numerose orchestre sparse un po' dovunque.

Per mascherarsi basta poco: un cappellino messo per storto, un naso finto, una parrucca di rafia, un farfallino da teatrante, un saccone da monaco, una tutta da sub, una giacca della bisnonna...: tutto pu˛ essere usato per l'occasione.

Basta essere un po' diversi e dare l'idea della rottura e della estrositÓ; basta uscire dai binari della normalitÓ e adombrare una forma di sana, innocua follia.

E poi konfetti su tutto e su tutti.

E birra a fiumi.

E fusti di vino rosso caldo con la cannella.

E sfilate di flutes di prosecco.

Sý, proprio cosý: nella mattinata del martedý grasso, nella terra della birra, il prosecco batte la birra.

Anche queste sono soddisfazioni!

















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