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carpe tempus

2007-2010 > 2010 > RIFLESSIONI


20 aprile 2010


carpe tempus




Cogli il momento.

Afferra al volo l'occasione.

Non lasciarti sfuggire l'opportunità.


Non si tratta tanto di sfruttare fino in fondo un'intera giornata (
carpe diem), ma di godere di quei brevi e spesso innocui flash che la vita ci offre: ci dà una volta e mai più.

Un giorno intero è lunghissimo, interminabile.

Non si può pretendere tanto.


Anche quando siamo felici, anche quando è la nostra festa, anche in occasione dell'evento più straordinario della nostra esistenza, è difficile che riusciamo a godere pienamente per un giorno intero.

24 ore sono brevi, ma in temini di felicità sono una piccola eternità.



Nel corso della giornata eccezionale, abbiamo tutto il tempo per pensare, per ricordare, per riflettere, per fare e rifare certi conti, per esaminare delle ipotesi, per prospettarci particolari situazioni, per ...: per precipitare nell'ansia, per cadere in braccio all'angoscia, per lasciarci vincere dalla depressione, per abbandonarci alla malinconia, per cedere alla nostalgia ...


Il momento, l'occasione, l'opportunità sono qualcosa di più breve, di più intenso e immediato.


Qualcosa che possiamo vivere in tutta la sua pienezza, senza avere il tempo di farci del male.


Quello verrà dopo, magari in un altro momento della giornata, o il giorno dopo.




Per la tristezza c'è sempre tempo: tolti quei momenti, è sempre il tempo dell'amarezza; il magone è sempre in agguato, il malumore, l'avvilimento, il grigiore, la demoralizzazione, lo sconforto ... sono sempre pronti a occupare la scena.


Tolte quelle poche, rare, magiche occasioni che ogni tanto la vita ci offre.



Il guaio è che
talvolta noi ce le lasciamo sfuggire: per insipienza, per dabbenaggine, per codardia, per ingenuità ...


A volte ci comportiamo come se dovessimo vivere in eterno, come se la vita fosse così prodiga di momenti 'unici' da autorizzarci a trascurarli.


E invece ...


Verrà il tempo del rimpianto, in cui rivedremo tutte, una ad una, le opportunità mancate, tutte le occasioni buttate al vento, tutti i momenti mirabili sprecati.


E' inevitabile che qualcuno ne bruciamo: capita anche alla persona più attenta e pronta.


Ma è una follia buttarne via la maggior parte deliberatamente.



In questo caso nessuno potrà lenire il nostro rammarico, nessuno potrà consolare il nostro rincrescimento.


Carpe tempus!


Che per essere veramente pieno e gioioso, deve restare circoscritto al breve flash che l'occasione ci offre.


Se invece il 'tempus' è gravido di pesanti conseguenze per il futuro, allora non si tratta più di un momento, di una opportunità: ma di una scelta di vita.

E il quadro cambia radicalmente.


Il 'tempus' è tale se si esaurisce tutto in se stesso: siamo 'anche' esseri razionali e un minimo di calcolo non guasta.

Epicuro insegna.


I
l 'tempus', come tale, è solare, immenso, appagante, spensierato e beato: da vivere ad ogni costo e in presa diretta.

L'occasione gravida di conseguenze infauste è un vero e proprio trabocchetto: da evitare come la peste.















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