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c'è qualcosa che non va

2007-2010 > 2008 > POLITICA


(15/02/2008)

NON LO SO, MA C’E’ QUALCOSA CHE NON VA

Fino a qualche anno fa la maggior parte delle automobili vendute era a benzina. La benzina era cara, il gasolio a buon mercato.
Una massiccia campagna pubblicitaria ha indotto gli italiani a comprare macchine a gasolio, tanto che adesso poco più della metà delle autovetture sono diesel.
Nel frattempo il prezzo del gasolio è aumentato progressivamente fin quasi a raggiungere quello della benzina.


Non lo so, ma c’è qualcosa che non va

Ci sono periodi in cui le borse galoppano, galoppano, galoppano: i titoli si apprezzano progressivamente, inarrestabilmente.
Noi, massa, siamo indotti a comprare azioni, a prezzi sempre più alti.
Quando gli aumenti hanno raggiunto un certo picco fisiologico, improvvisamente le borse cominciano a perdere colpi, abbastanza in fretta, sempre più in fretta.
Il valore delle azioni crolla, noi che avevamo comperato corriamo a rivendere a prezzi stracciati.
Noi restiamo tosati e le azioni che abbiamo buttato via hanno trovato tutte un nuovo compratore.
I venditori della prima ora? Chissà!


Non lo so, ma c’è qualcosa che non va

C’è stata una fase in cui le case sembravano a portata di portafoglio, i mutui parevano più che abbordabili, il tasso fisso veniva sconsigliato perché troppo alto, il tasso variabile era incoraggiato in quanto assolutamente competitivo.
Nel frattempo sono sparite le case in affitto per cui tutti sono stati indotti a comprare.
Quando milioni di persone hanno acceso i mutui-casa, inspiegabilmente i tassi di interessi hanno preso a correre e le banche centrali si sono adoperate affinché il costo del danaro fosse sempre più caro.
Gli iniziali – innocui - mutui a tasso variabile si sono ingrossati e appesantiti al di là di ogni previsione: le famiglie vengono spennate fino all’osso.


Non lo so, ma c’è qualcosa che non va

Negli ultimi anni l’afflusso dei migranti ha portato all’offerta di una manodopera numerosa e a basso costo.
La maggior parte delle imprese hanno fatto ricorso a questi lavoratori. Che sono presenti in massa nell’industria e nell’agricoltura.
Il settore che ha maggiormente beneficiato di questo impiego sembra essere l’edilizia. Tanto è vero che si potrebbe dire che buona parte degli scempi edilizi degli ultimi anni sono dovuti, almeno in parte, a questa utilizzazione.
Eppure il prezzo delle case (e di tutte le altre merci prodotte con questa manodopera) è aumentato progressivamente: negli ultimi tempi è addirittura esploso.


Non lo so, ma c’è qualcosa che non va

Negli ultimi 10 anni, per ragioni di bilancio, lo Stato ha cominciato a tagliare i contributi versati ai Comuni.
Le amministrazioni locali, messe alle strette e incapaci di sostenere le loro non sempre oculate finanze, hanno aguzzato gli occhi e l’ingegno e hanno capito che le strade non sono solo delle vie di comunicazione ma possono, all’occorrenza, trasformarsi in autentiche galline dalle uova d’oro.
Basta trasformarsi in paladini inflessibili della vita e della sicurezza dei cittadini.
Le multe, partite in sordina, sono diventate degli autentici filoni d'oro puro.


Non lo so, ma c’è qualcosa che non va

Ogni volta che qualcuno propone delle riforme civili, laiche, interviene prontamente il Vaticano a impallinarle.
I politici di tutti gli schieramenti partitici giurano di essere assolutamente indipendenti e quindi non influenzabili da parte di chicchessia.
Di fatto, nel giro di qualche settimana, quelle proposte di riforma prima sono insabbiate, poi abbandonate del tutto.


Non lo so, ma c’è qualcosa che non va

Di tanto in tanto monta l’onda dell’antipolitica.
I politici di professione vengono messi sotto accusa e fatti segno di un nutrito fuoco incrociato: vengono additati alla pubblica condanna i loro privilegi, gli appannaggi, le agevolazioni e i mille altri introiti.
Sono messi talmente in difficoltà da dover promettere solennemente auto riduzioni e tagli consistenti.
Fioccano i disegni di legge, tutti fanno a gara nel mostrarsi più rigorosi degli altri. Sembra fatta.
Finalmente!
Giorno dopo giorno, tuttavia, altre notizie vengono enfatizzate, pescate nel gran calderone degli eventi, altre emergenze – vere o presunte - vengono portate alla ribalta.
I leaders dell’antipolitica sono progressivamente emarginati, oscurati dai media, ricacciati nel più completo anonimato.
Il problema viene rimosso.
Ogni promessa, tutte le proposte, i disegni di legge vengono allegramente abbandonati.


Non lo so, ma c’è qualcosa che non va

Quando gli USA cominciano ad interessarsi troppo di una certa nazione, magari ricca di materie prime e restia a farsele strappare, subito i media dei Paesi alleati enfatizzano gli aspetti negativi dei governanti di quella nazione o i difetti di quel popolo.
Il senso critico viene messo nel cassetto e inizia un vero e proprio tiro al piccione.
Quello Stato, senza saperlo né volerlo, si trova in poco tempo sotto una potentissima e distorta lente di ingrandimento che rischia di trasformarsi di lì a poco in una distruttiva graticola.


Non lo so, ma c’è qualcosa che non va

Di tanto in tanto i miliardari in euro perdono la pazienza: vanno in Tv e fanno la morale ai lavoratori da 1000 € al mese.
Subito sono seguiti nelle reprimende dai detentori di dorati appannaggi pubblici, che prendono di mira i pensionati a 500 € al mese.
Rimbrottano le masse perché lavorano poco, perdono troppi giorni nella malattia, godono di ferie eccessive e, alla fine, guadagnano troppo. Fanno la faccia feroce, contraggono le mascelle, mostrano i denti, puntano l’indice, lanciano sguardi micidiali.


Non lo so, ma c’è qualcosa che non va

Coloro che dichiarano le guerre, a cominciare dal comandante in capo, non vanno mai a farle.
Se ne stanno alla larga e ne tengono lontani parenti e amici. Lo stesso fanno i padroni dei potentati economici che richiedono le guerre per incrementare i loro affari.
Questi uomini di potere, poi, finanziano generosamente e davanti alle telecamere, le istituzioni che si occupano dei parenti dei caduti e degli invalidi di guerra.
Il comandante in capo, proprio con la sua faccia, si reca in visita in pompa magna, negli ospedali che ospitano i feriti gravi della
sua guerra: e non si vergogna di farsi riprendere sorridente in mezzo a quei ragazzi sconciati e sgorbiati: giovani senza gambe, senza braccia, senza gambe e senza braccia, ragazzi tenuti insieme da placche e chiodi, con la faccia stravolta e le membra squartate.

NON LO SO, MA SICURAMENTE C’E’ QUALCOSA CHE NON VA




















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