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come se niente fosse ...

2007-2010 > 2009 > FLUTTUAZIONI


07/08/09

COME SE NIENTE FOSSE ...



Chi mi legge mi conosce, sa come la penso.

Sono laico e di idee progressiste.


Credo, anche, di essere rispettoso dei punti di vista diversi dal mio: purché mettano al centro il principio dell'uguale dignità di tutti gli esseri umani. Con tutto quello che ne consegue.

Per cui ritengo che ognuno, fatto salvo il rispetto degli altri, nella sua sfera privata è libero di comportarsi come meglio crede.

E tuttavia penso che c'è un limite a tutto e che la parola decenza ha ancora un qualche significato.

Penso che ognuno dovrebbe avere un senso profondo della persona e della dignità, tale da sentire di avere dei limiti e nei comportamenti privati e nell'attività pubblica.

E invece …



Possiamo partire direttamente da
Berlusconi, senza paura di sbagliare.

Si è spesso presentato come il paladino della famiglia e dei valori della persona, si è sempre proposto come l'alfiere delle idee del cattolicesimo, ha offerto ai giovani la sua persona, come esempio da imitare.

Tutti sanno le verità 'altre' che sono emerse in questi ultimi mesi: festini osé in ville protette, incontri a luci rosse con ragazze disponibili (anche minorenni?), incarichi politici offerti a giovani di bella presenza il cui unico merito consisteva nell'aver offerto a lui, padre-padrone-anfitrione, le loro fresche grazie.

Ha perseguito questa strada al punto di sfasciare la sua seconda famiglia.

Eppure …


Eppure continua a presentarsi ai media con la sua impresentabile faccia di bronzo e il suo sorriso da pescecane circense:
COME SE NIENTE FOSSE.



Chi non ricorda il signor
Scajola? Ex ministro dell'Interno.

Ebbene, tutti sanno che a un certo punto questo signore è stato costretto a dimettersi per aver definito il giuslavorista Marco Biagi un 'rompicoglioni'.

Perché?

Soltanto perché il povero professore, impegnato a lavorare per lo Stato italiano, si sentiva minacciato e in pericolo e chiedeva al ministero una più accurata protezione.

Risultato?

Il povero Biagi poco tempo dopo fu ammazzato da alcuni terroristi in cerca di notorietà.

Lo Scajola, per quella sua uscita fu costretto a dimettersi: ma solo per qualche tempo. Qualche mese.

Poi si rimise in circolazione tanto da diventare ancora ministro nel nuovo governo Berlusconi.

Con quale faccia?

Con la sua.

COME SE NIENTE FOSSE.



Il ministro
Brunetta, grande moralizzatore della pubblica amministrazione, strenuo molestatore di impiegati e pensionate, impareggiabile difensore dell'iniziativa privata.

In realtà, con la sua vulcanica attività, non ha intaccato che superficialmente i meccanismi della burocrazia statale, avendo lasciato intoccati al loro posto i capi degli uffici e i direttori generali.

Non solo: lo smemorato Brunetta dimentica di aver conseguito gloria, ricchezza e onori proprio grazie a quei meccanismi contro i quali adesso, epigono di Don Chisciotte, si accanisce ogni giorno a spada tratta.

Il tutto
COME SE NIENTE FOSSE.



E l'indefettibile
Gelmini, ministra della istruzione pubblica, dell'università, della ricerca e di tutto ciò che ha a che fare con lo studio, la formazione dei giovani e il progresso scientifico della nazione?

Ricordate?

La ragazza arrivata a quella carica non si sa per quali meriti (?!?), qualche anno prima era partita dal profondo Nord lombardo ed era andata a Reggio Calabria a sostenere l'esame da procuratore, perché, a suo dire, in quel di Brescia erano troppo severi; beh!, quella giovane miracolata dall'unto, non passa giorno che non parli di merito, di eccellenza e di eccessivo lassismo del Sud rispetto alla rigorosità del Nord.

Ma come?

Sì, proprio così.

Proprio lei.

COME SE NIENTE FOSSE.



Vogliamo parlare della
Carfagna?

Solo un cenno, già le ho dedicato troppe parole.

La ricordate con i pantaloncini - mutandina a tutta vista, le gambe al vento e i seni en plein aire?

La potete ammirare adesso nei suoi tailleur monacali, incolori e demodé, dirigere da ministra tavole rotonde sulla moralità pubblica ed elaborare leggi draconiane contro la prostituzione e i costumi provocanti di tante sue consorelle.

Ma come?

Proprio lei?

Sì, proprio lei.

COME SE NIENTE FOSSE.



E
La Russa?

Ministro della difesa della Repubblica che non perde occasione per omaggiare i cosiddetti 'ragazzi di Salò'?

Quei 'bravi combattenti' che avrebbero voluto la perpetuazione del regime fascista e che, quindi, si opponevano alla nascita di quella Repubblica che al signor La Russa ha dato onore, prestigio e soldi a go go.

Con quale faccia l'ex missino continua a perorare quella causa?

Con la sua, naturalmente.

Proprio
COME SE NIENTE FOSSE.



Gianni Letta, il gran ciambellano, l'impeccabile maggiordomo di corte, il serioso tessitore di tutte le tele, futuro presidente della repubblica in pectore…

Come fa uno così, che si propone come guida di tutto il Paese e che si presenta sempre nelle vesti della Serietà e della Ragionevolezza, come fa, dico, a giustificare tutte le uscite del suo 'padrone', a ignorare o a presentare come innocui e ininfluenti tutti i comportamenti del suo capo?

COME SE NIENTE FOSSE.

Ci vuole una bella faccia tosta!



Nomino solo incidentalmente il 'finto tonto'
Gasparri, l'occhiuto Bocchino, l'esiziale Cicchitto e il tarantolato Bonaiuti.

Non mi chiedo con quale faccia occupino tutti i giorni tutti gli spazi politici della Rai: lo fanno con la loro, che è l'unica che posseggono.

Evidentemente non conoscono Karl Kraus che scrisse:
'chi ha il cuore vuoto ha la bocca che trabocca'.

E chiaro che non possono far altro mestiere che quello che è stato loro assegnato: infatti lo fanno benissimo,
COME SE NIENTE FOSSE.



E
Calderoli e Bossi?

E tutti i loro sodali?

Dediti ogni giorno a smantellare quella Repubblica che li ha resi ricchi e famosi e pure potenti nonostante l'evidente limitatezza delle loro risorse culturali e umane.

Che dire della sfrontatezza, dell'improntitudine e della loro totale inadeguatezza?

Che si possono esplicare grazie alla dabbenaggine e alla miseria culturale dei loro sostenitori.

Per cui, i suddetti, possono dire proprio quel che dicono e fare proprio quel che fanno
COME SE NIENTE FOSSE.



Capezzone?

Anche su questo poveretto mi sono già espresso più volte e in modo inequivocabile.

Non ho nemmeno più l'ardire di chiedermi 'come fa' a dire e a fare proprio quel che dice o fa.

Visto che non si vergogna di comparire spesso in pubblico a raccontare la sua nuova 'ideologia', proprio
COME SE NIENTE FOSSE, ritengo che si tratti più di un caso clinico che di una vicenda politica.

Per cui preferisco non dilungarmi.



Il presidente
Napolitano. Non me ne voglia se lo metto in questa compagnia.

Non intendo mancargli di rispetto.

Non ha nulla a che fare con i su citati: per storia personale e per spessore culturale.

Eppure non capisco come possa restare tranquillamente al suo posto,
COME SE NIENTE FOSSE, ignorando tutto ciò che i sopra nominati dicono e fanno, pensando solo a bacchettare l'opposizione, già così scompigliata di suo, non sentendo mai l'esigenza di tirar fuori delle parole dritte e chiare in difesa della comunità nazionale e della sacralità sostanziale, non formale, della nostra carta costituzionale.

Mi scusi presidente, ma io proprio non la capisco.

Non si può esercitare un ruolo come il suo, chiudendo occhi ed orecchie
COME SE NIENTE FOSSE.




E tuttavia resto convinto che
IL VERO SCANDALO sia costituito da qualcun altro.


Ho
parenti e conoscenti cattolicissimi (anche suore, anche preti), praticanti e fondamentalisti che per anni mi hanno martoriato per il semplice fatto che non mi sono sposato in chiesa.

Che ancora guardano a me e a mia moglie come a due potenziali dannati per il semplice fatto che non abbiamo imposto il battesimo ai nostri figli neonati e che poi votano serenamente e sostengono senza batter ciglio il signor Berlusconi, pluridivorziato e insidiatore - lui ultrasettantenne - di giovani fanciulle approfittando del suo potere e delle sue ricchezze.

Qual è la loro morale?

Io non l'ho mai capita.

Ho capito solo che il loro comportamento costituisce, di tutta la storia,
IL VERO SCANDALO.



E la
Chiesa?

Intesa come alte gerarchie, naturalmente.

Anche a questo proposito mi sono già espresso più di una volta.

Ho riconosciuto che ha affidato il compito di manifestare il suo malessere ad organi importanti, ma pur sempre indiretti: il quotidiano L'Avvenire e il settimanale Famiglia Cristiana.

Ma né il papa, né il suo stretto entourage, né l'inflessibile cardinal Bagnasco - così solleciti nel comminare scomuniche a chi ingerisce una pillola, così intransigenti nel perseguitare fin dopo la morte chi chiedeva pietà dopo una vita di inenarrabili sofferenze, così implacabili nel colpire con i loro strali i devianti 'comuni' - hanno mai sentito l'esigenza di pronunciare una inequivocabile parola di condanna nei confronti dei potenti, auto proclamatisi cattolici, così sfrontatamente devianti.

Non è questo
IL VERO SCANDALO?



Ci sono una miriade di
persone colte che non solo votano i politici di cui sopra e i loro amici ma li sostengono pubblicamente, si vantano della loro amicizia, non si vergognano di mostrarsi in pubblico al loro fianco anzi, ricercano attivamente la loro vicinanza e godono della loro degnazione.

Come facciano queste persone a scendere così in basso, come riescano a conciliare la loro cultura con quella miserevole beceraggine, rimane per certi aspetti un mistero.

Costituisce, a mio modo di vedere,
IL VERO SCANDALO.



E
gli italiani?

Intendo dire il popolo italiano?

Mentre la stampa mondiale stigmatizza e condanna senza appello la nostra classe politica, per inadeguatezza, manifesta incapacità e sostanziale immoralità, la cosiddetta gente 'italiana' si tappa le orecchie, gira la testa da un'altra parte e continua a rimirare il proprio ombelico.

Si dirà che i media stranieri farebbero bene a stigmatizzare le storture di casa propria: anche questo è vero.

Ma l'invito non annulla la miseria e la trivialità dei nostri potenti.

IL VERO SCANDALO non sono tanto i Berlusconi, le Carfagne o i Capezzone.

Quelli fanno il loro mestiere, quello che i prepotenti e gli opportunisti hanno sempre fatto nel corso della storia: arraffare il potere e gestirselo a proprio vantaggio il più a lungo possibile.

IL VERO SCANDALO è costituito dal popolo italiano che non solo li ha votati ma continua a sostenerli in faccia a tutto e a tutti.




[Nonostante io la pensi diversamente, non mi sogno nemmeno per un istante di negare la legittimità di un orientamento politico di centro destra.

Ciò che mi lascia perplesso è che questo orientamento non sappia esprimere che personale politico di infima qualità.

Mi sconcerta il fatto che i cittadini di centro destra trovino normale farsi rappresentare e governare da simili individui.

Trovo intollerabile che chi è tanto rigoroso nei confronti degli altri, quanto a principi e valori, non abbia poi niente da ridire sui comportamenti indecenti e immorali dei suoi capi.

Proprio
COME SE NIENTE FOSSE]




*
Non posso fare a meno di rammentare che il 6 di questo mese ricorre l'anniversario della bomba atomica di
Hiroshima; il 9 prossimo si ricorderà quella di Nagasaki.

Quei due disastri sono stati provocati da un furore ideologico che aveva attinto livelli parossistici.

E tuttavia non possiamo dimenticare che quando la politica si spoglia di ogni ideologia e persegue unicamente la conquista e la gestione del potere, tutto diventa possibile.

Noi continuiamo, con una buona dose di incoscienza, a tenerci i nostri governanti, impresentabili in faccia al mondo intero, ma non sappiamo dove ci porteranno, alla fine.

Potremmo anche trovarci, prima o poi, dentro un baratro inimmaginabile: così,
COME SE NIENTE FOSSE.

















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