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elezioni

2007-2010 > 2008 > POLITICA

(10/02/2008)

Ci siamo.

L'orgia sta per cominciare, per ricominciare.

Anche se, in verità, è cominciata già tanto tempo fa.

E sembra non finire mai.

In una spirale che ci sta ammorbando e asfissiando.

Poche parole, tuttavia, prima del diluvio.

Poi non parlerò più di elezioni, fino a dopo.

A meno di eventi eccezionali.

Si dice che: *. destra e sinistra non esistono più;

*. i politici sono ormai tutti uguali;

*. fanno tutti le stesse politiche;

*. sono solo occupati a fare gli interessi loro e delle loro clientele:

*. pescano tutti nello stesso indistinto elettorato ...

In tutto questo c'è molto di vero e qualcosa di falso.

Questo qualcosa mi ha sempre spinto e mi spinge ancora a fare una scelta elettorale, a non astenermi.

La politica è l'arte della gestione degli interessi di tutti e come tale è, necessariamente, l'arte del compromesso.

Chi dice 'voto solo chi opera rettamente in un determinato modo' in realtà è come se manifestasse la propria volontà di non votare mai.

Quando si vota bisogna sempre farsi un po' di forza: non dico che ci si deve turare il naso ma forse è necessario guardare da un'altra parte.

E' inevitabile. Succederebbe anche se gli eletti fossimo noi. Perché anche noi saremmo chiamati a fare compromessi e anche noi saremmo costretti a farli.
*

Quindi, a mio avviso, quando si va a votare non si va a scegliere il migliore ma si cerca di privilegiare il meno peggio.

In base a dei valori, a degli ideali, a dei principi o, più prosaicamente, in base a degli interessi personali, più o meno crassi, più o meno nominabili.

Per quanto mi riguarda: +) credo nella libertà che faccia salva l'uguaglianza dei diritti; +) credo nell'esplicazione delle diversità che non calpesti la giustizia; +) credo nella valorizzazione delle persone e del merito; +) vorrei una burocrazia più attiva e umana, attenta e sensibile ai bisogni delle persone; *) vorrei un sistema sanitario più efficiente e abbordabile; +) vorrei una gestione del danaro pubblico più corretta, meno corrotta, più oculata; ... ... ...

In ogni caso ciò in cui credo l'ho già esposto chiaramente in altre pagine, segnatamente in ' apprezzo-detesto' e ne ' il caso Italia'.

Per tutti questi motivi devo confessare che ho sempre dato il mio voto all'area di sinistra (adesso si dice di centro-sinistra): e che anche questa volta mi pronuncerò nello stesso senso.

E' vero: la sinistra è rissosa e inconcludente.

Ma l'altra parte è volgare e impresentabile.

La sinistra non sa assumersi vere e proprie responsabilità di governo e preferisce rinviare le decisioni.

La destra ne assume di deleterie e dirompenti.

A parte tutto e per concludere, non me ne vogliano gli amici che propendono per il centro destra, devo dire che negli ultimi anni e ancora adesso a tutto quanto sopra detto si è aggiunta anche una pregiudiziale estetica.

Non sopporto i portavoce della destra, quelli che quotidianamente dai teleschermi compaiono ad illustrare e ad ammannire il verbo del capo.

Mi vergogno di molti dei capi della destra che vanno fuori dai confini del nostro Paese a rappresentarci.

Non fanno altro che irrobustire ed enfatizzare tutti gli stereotipi negativi che già ci connotano in buona parte del mondo.

E' veramente tutto.

Forse quanto ho detto è di parte, sicuramente non può essere condiviso da tutti ma è proprio quello che penso.

In fondo è solo quello che penso io.

Posso?

* [Cosa che non ha capito il signor Turigliatto: che ci è andato a fare in Parlamento? Se sentiva di non potersi piegare ad alcun compromesso doveva restarsene a casa. Semplicemente.

Nonostante i sofismi idealistici di cui avrà ammantato le sue scelte, di fatto ha riconsegnato il governo del Paese a Berlusconi. O almeno ci ha provato.

Non sarà gradevole, come constatazione, ma è esattamente quel che è successo.]




















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