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faccio il tifo

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(26/05/2009)

FACCIO IL TIFO



Faccio il tifo per i giovani che stanno preparando il loro futuro: perché ciò che desiderano e che immaginano si avveri.

Faccio il tifo per i bambini che sanno riempire le loro giornate di un'attività incessante e instancabile: perché nessuno spenga il loro sorriso; perché trovino sempre qualcuno che asciuga le loro lacrime, che consola la loro disperazione.

Faccio il tifo per gli anziani che trascorrono l'ultima fase della loro esistenza tra angustie e difficoltà: perché vivano con leggerezza e dignità il presente e riescano a vedere sempre, davanti a sé, un futuro.



Faccio il tifo per tutti gli emarginati e gli esclusi che vivono la loro condizione nutrendosi di odio e di spirito di rivalsa: perché possano trovare una qualche strada che porti, finalmente, al riscatto.

Faccio il tifo per i malati e i sofferenti, in particolar modo per i cosiddetti 'terminali': perché abbiano sempre al loro fianco chi li conforta, li sostiene ed allevia il loro dolore; perché vivano in pienezza tutta la loro esistenza, togliendosi dalla testa quel 'terminale' che o è insensato o, se si vuole, è la condizione 'normale' di tutti i viventi.

Faccio il tifo per tutti i dannati della Terra, che sono miliardi, ma è come se non esistessero: auguro loro di non avere come unica prospettiva l'incerto Paradiso dell'al di là, ma di poter trasformare il realissimo Inferno che gli è toccato in sorte, se non proprio in una festa, almeno in un accettabile Limbo.



Faccio il tifo per chi crede in una divinità, in una qualche dimensione ultra terrena, in un al di là che sfugge ai nostri strumenti conoscitivi ma che, tuttavia, è sentito vicino e presente: spero che il suo Dio lo aiuti ad essere tollerante, disponibile verso i suoi simili, sensibile verso la sofferenza e il dolore, rispettoso - più che delle regole, dei dogmi e delle gerarchie - della dignità delle persone e della loro libertà.

Faccio il tifo per tutti coloro che non credono in alcuna dimensione ultramondana, che pensano che l'esistenza umana ha in se stessa tutto il suo valore: auguro loro di vivere in un mondo senza fanatismi né fondamentalismi, di condurre un'esistenza serena e appagata di tutto ciò che il pianeta è in grado di offrire, di non aver bisogno, in prossimità della fine, di cercare una sottana che imbelletti il trapasso.

Faccio il tifo per chi spera, per chi brama per sé e per gli altri qualcosa di bello e di positivo: perché la speranza non possa mai scemare né, tanto meno, sparire del tutto, perché anzi possa sostenere e sospingere anche coloro che, per un qualsiasi motivo, si sentono tagliati fuori o sconfitti.
Perché, insomma, non ci sia mai alcun essere umano che, ad un certo punto, smette di sperare.



Faccio il tifo per la Terra, il nostro pianeta, l'immensa e dura sfera che ha avuto in sorte l'opportunità di ospitare la vita: perché sappia navigare negli smisurati spazi interstellari per tutti i 4 - 5 miliardi di anni che ancora le restano; perché, nel suo viaggio, possa evitare i disastrosi impatti con meteoriti, asteroidi, comete o nane nere.

Faccio il tifo per tutte le forme di vita che hanno trovato ospitalità sulla Terra, siano esse vegetali o animali: mi auguro che resistano all'attacco selvaggio che l'umanità, la specie più distruttiva mai comparsa sulla faccia del pianeta, mette continuamente in atto; spero che, nonostante la cementificazione selvaggia e l'inquinamento dissennato, trovino sempre il modo per riemergere e conservarsi garantendo così con la loro, anche la nostra sopravvivenza.

Faccio il tifo per l'umanità, la specie vivente più terribile e dissennata, più rovinosa e sciupona, la mia specie: perché, prima che sia troppo tardi, recuperi la capacità di attribuire a ciascuna cosa e a ciascun essere vivente il valore che merita; perché impari a considerare la corteccia cerebrale non come una lussureggiante capigliatura ma come un indispensabile strumento per orientarsi nell'inquieto oceano della vita.



Faccio il tifo per tutti coloro che lavorano, che esercitano una professione, che sono impegnati in una qualsiasi attività: perché la fatica erogata sia adeguatamente retribuita e, soprattutto, perché il posto di lavoro non sia più per nessuno il luogo del pericolo o, addirittura, il posto della morte.

Faccio il tifo per chi un lavoro non ce l'ha o ce l'ha precario: spero che i vertici della politica e dei sindacati capiscano, finalmente, quali guasti economici e psicologici producono l'insicurezza e l'incertezza, in quali abissi precipitano le persone, a quale nebuloso smarrimento condannano gli individui.

Faccio il tifo per tutti gli uomini e le donne della Terra, un po' più per le donne, a dire il vero: mi auguro che la diversità diventi finalmente ricchezza, che la sottomissione si trasformi in pari dignità, che la collaborazione paritetica sia foriera di progresso e di pace.



Faccio il tifo per coloro che sognano, che fin dall'infanzia non hanno mai smesso di sognare né hanno alcuna intenzione di farlo: auguro loro non tanto che i loro sogni si avverino - eventualità improbabile, salvo eccezioni - ma che possano evitare tutte quelle esperienze che uccidono i sogni visto che, spesso, smettere di sognare vuol dire finire di vivere.

Faccio il tifo per chi trepida, per chi si consuma nell'attesa, per chi brama intensamente qualcosa che è sul punto di accadere: spero che la sua attesa non vada delusa, che le energie spese nell'anticipazione siano pienamente compensate dalla realizzazione, dall'incontro con la persona cara, dal coronamento dell'evento tanto agognato e desiderato.

Faccio il tifo per coloro che amano, quelli che bruciano per un partner, un amico, un figlio, una persona cara: l'amore è una delle energie interiori più forti e positive, mi auguro quindi che non sia mai mal riposto ma che, anzi, sia sempre corrisposto con la stessa intensità, con identico trasporto.



Faccio il tifo per Oscar Pistorius, l'atleta che con le sue protesi ha calcato con merito le piste di mezzo mondo: spero che la forza di volontà che l'ha animato fino ad oggi continui a sostenerlo e che i suoi simili non siano avari, nei suoi confronti, di plausi e di incoraggiamenti.

Faccio il tifo per Susan Boyle, l'incredibile e attempata cantante del Britains Got Talent 2009: mi auguro che sappia salvarsi dall'orgia mediatica che, senza alcuna colpa, ha scatenato in tutto il mondo; spero riesca a preservare la sua genuinità per continuare a deliziarci con la sua voce straordinaria, con la sua carica umana disarmante e travolgente.

Faccio il tifo per il mio gatto, un meticcio europeo alto come un trampoliere, lungo come un ghepardo: non ho bisogno di augurargli di essere sempre se stesso, perché questo è nella sua natura, ma auguro a me stesso di saper sempre apprezzare la sua indipendenza, la sua totale misantropia (che, tra l'altro, è anche 'misfelinia'), la sua sublime ed eccelsa estraneità, il suo incontaminato senso di superiorità.




















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