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fascismo (2)

2007-2010 > 2008 > POLITICA

(08/09/2008)


'Gli impresentabili si ripresentano' cantava Tiziano Toniutti poco prima delle ultime elezioni politiche.

Gli impresentabili si sono ripresentati e siedono ai vertici dello Stato.


Qualcuno forse, dopo essersi camuffato e ri - camuffato più volte, aspira anche alla poltrona più alta della Repubblica.

Allora sì la nemesi sarà completata.


Mi riferisco ai distinguo di Alemanno sul fascismo.

Mi riferisco soprattutto al discorso con cui il ministro della difesa La Russa, nel corso della cerimonia commemorativa di Porta San Paolo a Roma, ha voluto ricordare i caduti della Repubblica di Salò.

Il revisionismo berlusconiano ha portato prima all'indebolimento della memoria, poi al suo stravolgimento.


La Repubblica di Salò è stata un governo illegale messo in piedi da Hitler contro il governo legale istituito dal Re.

A presiedere quel governo Hitler chiamò Mussolini, ex presidente del Consiglio dimissionato e fatto imprigionare dal Re.

Comunque la si voglia rigirare questa è stata e rimane la natura e la 'legalità' di quell'esperienza politica.


Molti dei militari e delle forze di polizia della Repubblichina si macchiarono di delitti orrendi contro il popolo italiano.

L'Italia è adesso una Repubblica nata dalla sconfitta del nazi - fascismo.

Le più alte cariche della Repubblica ogni anno ricordano quella sconfitta e la rinascita.

Nel corso di questa cerimonia dedicata alla Resistenza, il Ministro della Difesa, ex MSI, ha la sfrontatezza di ricordare i militari della Repubblica di Salò caduti combattendo.

Combattendo per che cosa?

Perché vincesse il nazi - fascismo.

Combattendo contro chi?

Contro tutti quegli italiani, resistenti e militari, che lottavano per la sconfitta di quelle esecrabili dittature.


Non so se il presidente Napolitano se n'è accorto, ma la Repubblica, proprio sotto la sua presidenza, sta toccando il punto più basso della sua giovane storia.

E' chiaro che ci vorrebbe una maggiore chiarezza.

Che sarebbe necessario un minore burocratese istituzionale.


Va bene il rispetto dei risultati elettorali.

Va bene la salvaguardia delle Istituzioni.

Ma chiudere continuamente occhi ed orecchie sugli attacchi virulenti che sempre più spesso vengono portati contro i valori fondanti e i principi fondamentali, alla lunga, non fa bene a nessuno.

Nemmeno alla Repubblica.




















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