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Grillo e Casaleggio hanno paura

2013


GRILLO E CASALEGGIO hanno paura.


Non c'è niente da fare, è proprio così.

E' l'unica interpretazione possibile.

Vi spiego perché.


Hanno affrontato l'avventura delle elezioni con entusiasmo e con grande competenza. Sono riusciti a sfruttare tutti i media (più di Berlusconi) senza pagare alcun prezzo.

E hanno ottenuto un
risultato strabiliante, molto superiore alle loro attese (che probabilmente si collocavano tra un minimo di 10 e un massimo di 15%: una sessantina di deputati e 20-25 senatori).

Il risultato immaginato avrebbe permesso loro di stare tranquillamente all'opposizione per 5 anni, sparando sul governo ad alzo zero e capitalizzando lo stesso risultato oppure uno addirittura superiore per la successiva tornata elettorale.

Questo andamento li avrebbe proiettati nell'empireo dei riformatori e li avrebbe serenamente traghettati verso una dorata vecchiaia senza scossoni.

Invece è successo l'inimmaginabile.


E' accaduto che
la rabbia degli italiani era molto superiore a quanto si potesse prevedere, superiore anche alle loro più ottimistiche previsioni.

Gli italiani volevano un cambiamento radicale e hanno indirizzato questa richiesta a colui che si è presentato come l'apostolo della palingenesi.

(Prima di proseguire, per onestà, voglio chiarire che non ho votato per Grillo; nello stesso tempo confesso che condivido quasi tutti i 20 punti del suo Movimento)


Il lusinghiero risultato conseguito, non permette più ai capi del Movimento di restarsene nell'ombra a 'giudicare' chi si prende la briga di governare, ma proietta tutti i nuovi eletti dentro le responsabilità di governo.

Qui nasce la paura, secondo me un vero e proprio terrore.


Non sempre la paura scaturisce da minacce ostili: a volte sgorga robusta anche da improvvise ventate positive. (E' già successo che qualche vincitore di grosse somme alla lotteria, ha perso il controllo dei propri comportamenti e si è ridotto in pochi anni in miseria).

Adesso bisogna andare al governo e tradurre le demolizioni in costruzioni, le prediche in fatti, i vagheggiamenti in provvedimenti operativi.

Bisogna trovare i soldi necessari senza scontentare nessuno.

E' una specie di quadratura del cerchio.


Voglio fare
un solo esempio, tra i tanti possibili (e lasciando da parte la promessa di dare 1000 euro mensili a tutti i senza lavoro).

Interrompere la cementificazione del territorio e dirottare le imprese al recupero del patrimonio edilizio esistente.

Obiettivo nobilissimo con cui concordo in pieno.


Ma non è una cosa che si possa fare in 2 giorni: molte grandi imprese faranno resistenza, licenzieranno e metteranno operai e famiglie (migliaia) sul lastrico.

Poi bisognerà spostare da qualche parte gli occupanti delle case fatiscenti, finché il restauro non sarà stato ultimato. Dove? A spese di chi?

I lavori di ristrutturazione dovranno essere pagati: da chi? Se gli occupanti degli appartamenti si oppongono e non vogliono contribuire, chi paga?

Come si vede, anche un solo punto richiede tempo, rischia di creare tensioni e di alienare consensi e simpatie.

Insomma
la pratica di governo, che tutti accompagniamo con contumelie, imprecazioni e maledizioni di vario tipo, è operazione complessa che comporta difficoltà e rischi. E, quasi sempre, impopolarità.

Molto meglio starsene alla larga.

Come?


Presentando 2 opzioni ugualmente impossibili.

*. Chiedere la guida del governo per il solo M5S: che non ha nessuna maggioranza. (E lo chiede proprio perché sa che non gli verrà mai dato).

*. In alternativa spingere per un governo Pd-Pdl: sapendo che il Pd non potrà mai accettare, pena la completa sparizione.

Come andrà a finire?

Che Monti verrà pregato di tirare ancora un po' avanti, Grillo continuerà a sparargli conto (e contro coloro che appoggeranno i suoi provvedimenti), si andrà nel giro di qualche mese a nuove elezioni.

Da cui Grillo spera (?) di uscire con la maggioranza assoluta.

Il tutto senza nessun riguardo per l'Italia e il suo popolo.

PS 1.

Fossi il Pd raccoglierei la sfida: pregherei Napolitano di dare l'incarico a Grillo o a Casaleggio. Mi piacerebbe vederli all'opera nella fase adstruens, dopo che sono stati i migliori della fase destruens.

PS2

Berlusconi ci ha fatto rimpiangere Fanfani, Rumor, Piccoli … qualcuno li ricorda?
Non vorrei che Grillo ci facesse rimpiangere Berlusconi. Sembra impossibile ma, visto come vanno le cose, non si può mai escludere niente.



















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