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il circo di Santoro

2011 > popoli (Italia, Europa, Mondo)


4 novembre 2011


il circo di Santoro




Ieri sera ho visto la nuova trasmissione di Santoro.

Lunghissima, interminabile direi, un po' stiracchiata in qualche passaggio, certamente da aggiustare: Annozero mi pareva più incalzante, con meno tempi morti.

In ogni caso ci sono stati dei
momenti e degli spezzoni sicuramente interessanti.

Come ho già detto altre volte,
non stravedo per Santoro: che ha sempre una carica personalistica e narcisistica un po' troppo evidente.

Lui non lavora per nessuno e si vede e si sente: ma si vede e si sente che lavora molto per sé, per il suo personaggio e per il suo gruppo.

In questo senso
preferisco la Gabanelli e Iacona: mi sembrano molto più al servizio di ciò che mostrano e dei cittadini che li guardano che di se stessi.

In ogni caso apprezzo il tentativo di mettere a nudo gli sperperi mastodontici della politica e di tutte le altre caste annesse e connesse.

E continuo a non capire come nel nostro Paese non sorga un moto, non violento sì, ma potente e incontenibile contro un sistema che giorno dopo giorno ci dissangua e ci porta al disastro.


Le situazioni in cui il denaro pubblico è 'rubato' a fini privati sono talmente tante e così 'pesanti' dal punto di vista degli esborsi, che se risanate tutte insieme costituirebbero senz'altro una maxi finanziaria che risparmierebbe a noi i salassi che ci vengono ogni giorno promessi.

Perché nessuno mette mano su questo autentico mostruoso bubbone?


Mi è rimasto particolarmente impresso il caso di quella
consigliera (comunale? Regionale? …), mi pare campana, moglie di un deputato, che, grazie a Romano, neo ministro dell'agricoltura in odore di mafia, assomma nella sua persona (priva dei titoli specifici, naturalmente) retribuzioni per centinaia di migliaia di euro annui.

La signora è stata intervistata e con la più grande spocchia di questo mondo, non solo non si è vergognata ma si è mostrata orgogliosa della situazione e perfettamente a posto con le leggi e con la coscienza.

Ma come si fa a continuare ad accettare un simile sistema?

Perché lo accetta il PD?

Perché tace la Lega?


Non è questione di qualunquismo:
è solo questione di sopravvivenza.

Della nostra sopravvivenza.

Altro che 'indignati'!


Dovremmo essere terribilmente incazzati al punto da pretendere la fine immediata di questo sistema .



Comunque il momento della trasmissione che mi ha più impressionato è stato l'ultimo.

E' stata mandata in onda
un'intervista a una ragazzetta di quelle che hanno partecipato al famoso 'bunga bunga'.

Non si trattava di una delle solite 'escort', ma, lo si vedeva, di una
ragazza di paese, capitata per caso in quel puttanaio: una ragazza che certo, sventatamente, sperava di poter far fortuna in fretta e senza pagare pegno, ma che poi non ha resistito ai richiami della coscienza e dell'educazione ricevuta.

Ha descritto in maniera pacata e sicuramente credibile
lo svolgimento dei lupanari: i balli delle 'escort', gli spogliarelli con carezze intime della Minetti, le mani di Fede e Berlusconi in mezzo alle gambe delle ragazzette, nei loro seni, a sfrugugliare le parti intime …

Come fa una come la Minetti a presentarsi tutti i giorni a fare la consigliera regionale in Lombardia?

Con quale faccia l'ottantenne 'maialone'
Fede continua a proporsi nei suoi siparietti che più che comici sono desolanti e osceni?

Come fa quell'altro mostro di ipocrisia,
Berlusconi, a continuare ad andare in giro per il mondo con la sua faccia impresentabile?


Oltre tutto, dopo aver definito la
Merkel 'culona inchiavabile', le si mette vicino, nelle foto, sorridente come se niente fosse (mi aspetto sempre che la Angela gli allenti uno schiaffone tra i denti, altro che risolino!).

Come fa?

Come fanno?

Come facciamo noi a continuare a sopportarli?


A tollerare che continuino a restare là dove sono, come se non sapessimo niente.

Evidentemente anche questo è un segno del degrado dei nostri tempi.

Quando si farà la storia di questi nostri anni penso non occuperemo che lo spazio di poche righe.

Che cosa abbiamo fatto di notevole?

Che cosa lasciamo dietro a noi di duraturo?


Sul resto è meglio cali una spessa coltre di oblio.

Meglio se non diranno proprio niente di noi.

Dovremmo essere grati, ai posteri, se avranno la bontà di tacere.

Forse è triste, ma è la realtà.

Nuda e cruda.





















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