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il mondo delle mezze tacche

2007-2010 > 2008 > COSTUME

07-13/07-2008


IL MONDO DELLE MEZZE TACCHE.

Ci sono diversi mondi delle mezze tacche.


Si parte da quello di super lusso, seguito dal lusso, poi ci sono i medi, i normali, gli scadenti, i pessimi, gli infimi e via scendendo.

Dato che in questo ambito non c'è proprio fondo.

Sono tutti mondi gaudenti che pesano sul portafoglio degli italiani.

Sono mondi che, al di là delle risate, delle chiacchiere e dei balletti, succhiano una fetta importante di danaro pubblico.

Fino a quando la cosiddetta gente continuerà a guardare questi mondi inguardabili, fino a quando si appassionerà alle loro vicende accendendo il televisore e comprando stampa di infima qualità?

Possibile che il popolo non riesca a mettere fine in modo pacifico a simili scandali?

Possibile che sia capace solo di dare spallate, di fare rivoluzioni per poi far tornare tutto come prima?

Fino a quando riuscirà a tenere gli occhi chiusi?

Le mezze tacche furoreggiano, impazzano e si impongono proprio mentre i nostri ragazzi, anche quelli più validi e preparati, non riescono a trovare uno straccio di occupazione all'altezza dei loro studi e dei loro meriti.

Uno squarcio su questi mondi mangia-soldi è offerto da Marco Lillo su L'Espresso in edicola il 30/06/2008.

E' mostrato il Capo dell'opposizione, ora Presidente del Consiglio, intento a piazzare in Rai (non nella sua Mediaset, guarda caso) divette e attricette di innominabile categoria.

Una operazione infima e vergognosa, sicuramente indegna di una qualsiasi repubblica delle banane.
(*)

Il peggio è che in questi maneggi l'ineffabile Nostro è accompagnato da altri personaggi politici appartenenti a tutti i settori della casta.

Dall'articolo sopra citato emerge come esemplare il caso di Willer, ex senatore dell'Unione ed ex di mille altre avventure.

Nell'ultima parte della legislatura Prodi, il suddetto compariva ogni giorno in televisione a minacciare di togliere la fiducia al suo stesso governo: accampava motivi di impasse, di governabilità, di incertezza di prospettive, di scarsa levatura morale.

Alla fine aveva deciso di dimettersi da senatore per i primi del mese di gennaio per dare una scossa alla sua parte politica, per ripristinare la morale.

La mossa, naturalmente, avrebbe fatto cadere il suo governo presieduto da Prodi (la cosa non è andata in porto perché Mastella, nel suo furore anti - giudici, ha anticipato tutti).

Si viene adesso a sapere che, tramite affaristi legati a Berlusconi, l'ex senatore stava facendo di tutto per piazzare sua moglie, attricetta da fiction.

Le sue comparsate erano, in realtà, da una parte un mezzo di pressione su Berlusconi e i suoi amici per ottenere per la moglie l'agognata parte, dall'altra costituivano l'atto dovuto per i favori ricevuti.

E ci meravigliamo che la Spagna ci ha superato in tutto?

Se questa è l'attività della nostra classe politica è chiaro che tra poco toccherà a Grecia e Portogallo a darci il ben servito.

Ci attende il Nord Africa.

Anche se nessuno può dire quale sarà il nostro approdo definitivo.


(*)


Ho visto a Blob un siparietto tra il direttore del Tg-Berlusconi Emilio Fede e il direttore del Libero-Berlusconi Vittorio Feltri.

I due irridevano il moralista (diventato per l'occasione 'trattorista') Di Pietro e indulgevano con toni più che assolutori sulla prassi gaglioffa del loro capo.

'Che ha fatto di male? Tutti sanno che non è una madre badessa o un frate trappista. E' una persona normale che fa tutto quello che fanno tutte le persone normali'.

Che livello!

Che integrità!

Che senso della democrazia!

Che dignità!


Non si potrebbero fare le stesse considerazioni a proposito degli usurai o dei mafiosi?

Che fanno di male?

Tutto quello che farebbe chiunque altro che si trovasse nella necessità di sopravvivere.

Che cosa c'è che non va?

Perché scomodare la morale?





















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