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il re è nudo

2007-2010 > 2008 > POLITICA

(28/11/2008)

il re è nudo



Ha condotto una feroce campagna elettorale sulla sicurezza.

Chi non ricorda i pellegrinaggi di Gasparri e Alemanno a Tor di Quinto per l'omicidio della povera Reggiani?

Che cosa è cambiato?

Quasi niente, se si eccettuano alcune centinaia di militari mandati per strade e piazze: pura coreografia, visto che non possono usare i 'cannoni' in dotazione.

Non possono, cioè, fare i poliziotti.

Anzi, paradossalmente, se fossero coinvolti in un'azione di polizia vera e propria dovrebbero essere difesi, a loro volta, da poliziotti e carabinieri.

Immaginate che cosa succederebbe se un militare cominciasse a sparare ed ammazzasse un po' di persone ...

E intanto gli omicidi, anche quelli particolarmente odiosi, continuano come prima mentre sono aumentati gli ubriachi e i drogati che al volante delle loro auto falciano a man salva persone inermi.

Solo che adesso nessuno va in pellegrinaggio da nessuna parte, nessuno innesca in televisione la bomba sicurezza.


Niente è cambiato quanto all'arrivo di extra comunitari: gli sbarchi hanno portato e continuano a portare in Italia molti più disperati di prima.

Arruffianarsi Gheddafi non serve a niente: è sempre stato così, da Andreotti in poi.

Ed è ancora così.

Più lo si blandisce e più ce ne manda.

Nessuno va più in televisione ogni giorno a urlare che non se ne può più: dove sono i Castelli, i Borghezio, i La Russa e i Gasparri che denunciano l'invasione degli extra comunitari?

Spariti.

E' finita l'invasione?

No, si è ingrossata.

Soltanto che gli urlatori, grazie anche al loro becero gridare, adesso stanno al governo.

Quindi il problema è risolto.

Il loro, naturalmente.

Questo solo era, in realtà, il problema.


L'emergenza dell'immondizia in Campania: qui bisogna dire che qualche risultato è stato raggiunto, almeno nell'immediato.

Naturalmente la questione è ancora tutta in piedi e minaccia di esplodere, oltre che in Campania, in tante altre regioni.

Lazio e Sicilia, in primis.


Il caso Alitalia?
Un fallimento totale, bisogna dirlo a chiare lettere, bisognerebbe strombazzarlo ogni giorno in televisione.

Un fallimento che ha un unico, grande e dichiarato artefice: Silvio Berlusconi.

Rispetto alla soluzione prospettata dal governo Prodi i contribuenti dovranno pagare molto di più di tasca propria.

Certo, le tasse non aumenteranno, si spera, ma ciò che doveva servire per i servizi sociali, la scuola, la ricerca, dovrà essere gettato in quella voragine.


Le tasse … chi non ricorda il massiccio bombardamento quotidiano del centro destra sulle tasse?

L'ultima di oggi è la dichiarazione di Berlusconi: '
Volevo detassare le buste paga ma non ci sono i fondi'.

Quindi tutto come prima: non si può fare nemmeno un piccolo intervento sulle tredicesime.

Ma non erano Prodi e Padoa Schioppa che si divertivano a tosare gli italiani con le imposizioni?

Adesso Berlusconi si inventa un siparietto con Tremonti per dire che queste famose altissime imposte non si possono in alcun modo ritoccare al ribasso.

Non solo: non si può far niente nemmeno per la tredicesima.


E' vero che è stata eliminata l'ICI sulla prima casa ma, come tutti sanno, quell'imposta era già stata molto ridimensionata dal governo Prodi.

Berlusconi non l'ha fatta più pagare a chi avrebbe potuto continuare a farlo.

Mandando così in fumo dei soldi che potevano essere utilmente impiegati per i giovani, per la ricerca, per la scuola, le pensioni, la salute …


Si dirà: la crisi è grave, non è un fenomeno solo italiano e il nostro governo non può fare miracoli.

Lo stesso Berlusconi ha cominciato a dire che non può fare miracoli.

Ma come!

Lui si è presentato come l'uomo dei miracoli, è stato votato in modo plebiscitario perché doveva fare i miracoli: e adesso si chiama fuori?

L'unico vero miracolo il cavaliere l'ha fatto, come sempre, in RAI, dove è riuscito a creare una situazione di una tal confusione e indecenza da paralizzare l'azienda.

A tutto vantaggio del suo onnivoro monopolio.


Un tempo, coloro che promettevano miracoli e poi non li facevano finivano piuttosto male.

Nel Medio Evo venivano sottoposti al giudizio di Dio e correvano grossi guai sia accettandolo che sottraendovisi.

Questo perché i facitori di miracoli non sono adatti a governare la pura e semplice normalità, soprattutto quando questa si fa particolarmente dura.

Che ne facciamo, adesso, dell'unto del signore?

Ce lo dobbiamo tenere per tutti e cinque gli anni previsti dalla legge.

Ce lo terremo anche dopo?

La domanda la giro a tutti gli abbagliati sulla via di Arcore.

Cui, intanto, faccio tanti auguri di buona sopravvivenza.



















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