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il signore del nulla

2007-2010 > 2007 > POLITICA

(23/11/2007)

C’è un anziano signore che si aggira per il Paese.
E’ tutto rifatto per sembrare più giovane.
E’ il più ‘politico’ di tutti i politici che calcano la scena.
Non solo perché è ‘in politica’ da 15 anni.
Soprattutto perché deve tutto alla politica.
Le sue prime realizzazioni sono state agevolate dagli amministratori locali.
Ministri del governo nazionale hanno favorito il grande balzo dentro la ricchezza.
Che lui stesso, poi, da uomo politico ha incrementato a dismisura.
Tutto ciò che ha concretizzato, lo ha fatto solo a proprio vantaggio.
Utilizzando a piene mani beni e patrimoni della collettività.
Ha usato le persone per quel tanto che gli potevano servire.
Le ha messe da parte brutalmente quando non erano più funzionali.
Non sa cosa siano la riconoscenza, il rispetto, la solidarietà.
Non conosce la storia e ignora la filosofia,
Usa la letteratura per abbellire i suoi discorsi.
Conosce bene il diritto che piega ai suoi interessi.
E’ un uomo astuto, pieno di sè e determinato.
Seduce le signore con la sua greve galanteria.
Attira gli anziani con il cameratismo.
Fa strage di giovani.
Le sue ricchezze gli permettono di riempire le piazze.
Infiamma le folle con le sue parole d’ordine.
Che sono vuote e banali ma ammalianti.
E’ un mito per i suoi seguaci.

Gli avversari sembrano paralizzati dalla sua azione, stanno impietriti a guardare, si fanno soggiogare e mettere sotto. Hanno in mano gli strumenti necessari per porre fine alla sua fantasmagorica bolla, ma non li sanno usare: anzi non se ne rendono nemmeno conto. Non sanno neanche smascherare il bluff.
Potrebbero fare delle leggi e ‘socializzare’ le sue ricchezze.
Potrebbero smascherare le sue bugie.
Potrebbero rivelare il vuoto, far emergere l’aridità, additare l’egoismo.
Potrebbero far risaltare l’inconsistenza delle sue vanterie e la vacuità dei suoi proclami.
Potrebbero, soprattutto, dare ai giovani una prospettiva, offrire loro degli ideali solidi e di ampio respiro, valori autentici per cui impegnarsi e vivere.
Potrebbero ...
Potrebbero metterlo a nudo, in men che non si dica.
E invece sanno parlare solo di tasse, di conti da raddrizzare, di difficoltà da superare, di ostacoli da oltrepassare.
Propongono come unico ideale ‘il Paese normale’.
Non hanno fantasia né immaginazione.
Sembra non conoscano i sentimenti.
Hanno dimenticato che esistono anche le passioni.
E mentre il signore del nulla, accompagnato dall’ultima fata, attraversa il Paese in uno sfolgorio di paillettes, stelline e fuochi di artificio, essi ristanno prostrati a rimuginare la propria impotenza, aridi ragionieri trasformati in statue di sale da una maledizione trasversale.
Basterebbe poco ma non fanno niente.
Non è difficile immaginare l’esito.

Il signore del nulla si prenderà anche il resto: in faccia ai suoi avversari; alla faccia dei suoi ignari e creduli adepti.



















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