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introduzione

2011 > popoli (Italia, Europa, Mondo)


popoli - introduzione



Chi siamo noi italiani?

Perché ci siamo ridotti così?


Non c'è niente che possiamo fare per uscire dallo stato comatoso in cui siamo precipitati?

E l'Europa?

E' una realtà, una prospettiva o un ectoplasma?


E' un neonato o uno zombie?



Dove stanno andando gli altri popoli?

Stanno progredendo, ci stanno sopravanzando o stanno sprofondando?



Stiamo tutti sprofondando?



Sono alcuni interrogativi sui quali cercherò di ragionare offrendo una mia risposta, quando possibile.

Su questi argomenti, naturalmente, si dicono e si scrivono un'infinità di cose: molte di queste sono valide, tante sono inficiate da particolarismi e sono quindi inutilizzabili.


E' importante in modo particolare una cosa: pensare e scrivere senza farsi condizionare da alcun tipo di interessi, cercando di seguire unicamente la propria idea di bene comune.


Molti sono portati a
sbattere sui giornali le loro viscere, spacciando per verità il proprio egoismo; altri, più smaliziati, ricorrono alle 'armi' della dialettica e della retorica, volendo così mascherare i loro innominabili intenti.


Non ho alcun interesse di parte da difendere, né vantaggi personali da lucrare, dalle mie posizioni.



*) Mi stanno a cuore le sorti dell'Italia; *) vorrei un'Europa più integrata, coesa e consapevole; *) mi piacerebbe che tutti i popoli potessero godere di un benessere maggiore senza, per questo, arrecare danno agli altri.

Tutto qui.

Tanto per venire al concreto,
uno dei primi temi che affronterò sarà quello demografico: da più parti si è lanciato l'allarme circa i riflessi negativi che il continuo aumento di popolazione ha sulla pace mondiale e sulla salute della Terra.

Questo pressante avviso è di fatto tacitato dall'azione di potenti lobbies culturali ed economiche: tanto che i media solitamente non ne parlano.

E' il caso, invece, di riportarlo in primo piano, di discuterne per mettere a nudo le responsabilità.

Questo farò.


Senza indulgere al catastrofismo e senza abbandonarmi a infondate illusioni.

Con rigore, passione e onestà.



















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