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introduzione

2007-2010 > 2008 > MONACO


08/02/2008


Sono stato una settimana a Monaco: città che amo per tutto quello che Roma non ha (trasporti, servizi ...).
ROMA - MONACO: che duello!

Senza saperlo sono capitato nel bel mezzo del
CARNEVALE, ricorrenza che nell'animo dei monacensi viene subito dopo l'Oktoberfest.

Monaco è una metropoli dinamica e vivace, animata da un continuo via vai: ho visto gente mascherata nei modi più strani che si muoveva tranquilla in ogni angolo della città;
gente che, alle 11 di un anonimo mattino feriale, inginocchiata e compunta ascoltava messa nelle belle chiese del centro;
gente che affollava i locali tipici per gonfiarsi di birra;
gente che prendeva il treno alla stazione centrale per andare a passare una giornata in un convento-birreria.

Sembra felice, prosperosa e sana, la gente di Monaco: eppure non ho mai visto in una città italiana tante targhe di psicoterapeuti.


Ho mangiato bavarese e bevuto birra, tradendo per un po' di giorni la cucina nazionale.

Sono stato a Freising, un tempo sede del potente vescovo feudatario, quando Monaco era un piccolo borgo di coltivatori della terra e di mercanti, non ancora visitato da quei monaci che in seguito le avrebbero dato il nome. Dell'imponente edificio di un tempo che ancora troneggia sopra la città è aperto al pubblico soltanto il Dom: da solo vale il viaggio.

Ho visitato
DACHAU, perché anche la memoria deve continuare ad avere un posto nelle nostre menti.

Per essere sincero devo dire che la cosa più bella di questa mia esperienza è stata il non aver avuto, per un po' di tempo, notizie dell'
ITALIA.

Lo so che anche per Bertinotti il nostro è uno dei Paesi più avanzati del mondo, ma per chi come me vive 'nel lato oscuro della luna' le cose sono un po' diverse.

Poi la partenza, ahimé, il ritorno e la rapida (e ruvida) immersione in quella meravigliosa nazione che è l'Italia.

L'autobus che mi riportava a casa ci ha messo un'ora dalla stazione: ansimava, espettorava, gracchiava, urlava a tratti e sembrava sempre sul punto di lasciarci tutti per strada.

Il giorno dopo sono andato a ritirare i risultati delle analisi fatte prima della partenza (tre ore per il prelievo).

Più di due ore di fila.
Nel più moderno ospedale della città.
Si possono perdere più di due ore per ritirare dei referti?

A Roma si può.

In Italia succede.

Nella regione più bella del mondo.

Compagno Bertinotti: evidentemente da un po' di tempo viviamo in due Paesi diversi.















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