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Italia - CNN

2007-2010 > 2008 > FLUTTUAZIONI


(24/03/2008)

Il 7 marzo u.s. ho visitato il sito della CNN: nessuna notizia sull’Italia.

Ho guardato nella sezione Europa: nessuna notizia.

Ho visionato le dieci schermate che riportavano le news sull'Europa dal 18 Febbraio al 7 marzo: l’unica informazione che ho trovato è la seguente:

La polizia antisofisticazioni ha sequestrato 1.000 prosciutti perché marchiati ‘prosciutto di Parma’ con timbri fasulli.

Si possono, al riguardo, sottolineare alcuni aspetti.

* La visione americanocentrica della CNN (nel senso degli USA).
Sembra che per questo network non esistano al mondo che gli Usa.
Circondati da briciole più o meno coreografiche.

* Per l’Europa l’attenzione maggiore è riservata alla Russia e, in seconda battuta, alla Gran Bretagna, alla Francia e alla Germania.

Il resto è contorno.

E’ lo schema della seconda guerra mondiale.

Evidentemente per la CNN nulla da allora è cambiato.

Forse per questo il mondo va come va.

* In ogni caso, l’assenza di focus sulle nostre vicende è forse più da apprezzare che da condannare.

Se ogni giorno il mondo fosse inondato dalle stesse notizie che quotidianamente flagellano noi poveri indigeni, ad un certo punto molti comincerebbero a dire: basta Italia!

Credo che il turismo ne risentirebbe sensibilmente.

Al di là di tutto la constatazione della nostra totale assenza mi pare stimolante.

Gettare lo sguardo fuori dai confini nazionali, fuori dal nostro piccolo e gretto mondo dell’informazione, ogni tanto fa bene.

Fa respirare a pieni polmoni.

Permette di ossigenare convenientemente gli organi interni così da poter andare avanti.

Perché se è vero che i media americani sono americanocentrici, è anche vero che i nostri sono ossessivamente italocentrici.

Al punto da non dare scampo.

Da bruciare tutto l’ossigeno in circolazione.

Fino a farci soffocare.

Internet è anche questo.

La possibilità di spalancare le finestre.

Di ignorare.

Di cambiare radicalmente direzione.

Di espandere l’angolo angolo di visuale a 360°.

Significa poter fare colazione senza la spazzatura; poter pranzare senza mafia, camorra, n’drangheta o sacra corona unita; poter cenare senza il miserevole teatrino messo in piedi tutti i giorni dai politici.

Permette, in una parola, di sopravvivere.

Vi pare poco?

Anche perché la nostra ingegnosità nell’inventare guai, la predisposizione a cacciarci nei vicoli ciechi, la nostra leggendaria mancanza non dico di chiaroveggenza ma della sola preveggenza sono tali da non concedere nemmeno il più piccolo spazio a divagazioni di sorta.

Il nostro vittimismo fa il resto: annaffiato dai politici, coltivato dagli ecclesiastici, enfatizzato dai giornalisti non dà scampo, non permette scappatoie, elimina alla radice la possibilità stessa di una qualche alternativa.

Anziché ritenerci l'ombelico del mondo, potremmo ogni tanto pensarci come le sue unghie o i suoi capelli.

Farebbe molto bene alla nostra salute mentale.

Forse anche al portafoglio nazionale.


















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