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la grande occasione

2013


28/05/2013


la grande occasione ... persa



Ho già scritto più volte su Grillo-Casaleggio e il loro Movimento.

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La loro comparsa sulla scena politica italiana aveva suscitato grandi speranze.

Molti italiani(quorum ego) hanno pensato che finalmente era arrivato il momento del cambiamento: era là, a portata di mano.

Non la palingenesi radicale dei movimenti millenaristici: quella che in cuor suo ognuno desidera ma che tutti sanno che non potrà mai realizzarsi (e forse è pure un bene che sia così).

Ma la fine di un certo modo di fare politica, la limitazione dei privilegi, l'attuazione di una maggiore democrazia reale, l'attenzione verso i giovani e le categorie meno forti, la sensibilità verso un altro tipo di economia ...: ecco tutto questo poteva cominciare.

Bersani si è messo in ginocchio al cospetto della bimurti Grillo-Casaleggio per impetrare quell'inizio: ma non c'è stato niente da fare.

Il rifiuto è stato netto e continuato nel tempo, tanto che si è arrivati all'orrore 'necessario' dell'attuale governo.

Da che cosa è stata determinata quella totale cecità della
bimurti?

*) Il capogiro da successo. I due non si aspettavano un tale eclatante risultato per cui ne sono rimasti quasi ubriacati.

*) La pochezza del personale politico mandato in Parlamento. Gli eletti del M5S finora non hanno certo brillato per capacità politiche particolari. Sono ancora alle prese con i loro problemi interni e non sanno come ragionare con la propria testa.

*) L'illusione del tanto peggio tanto meglio. E' uno slogan che può andare bene per i capi, non per la gente che il peggio lo vive tutti i giorni sulla propria pelle.

*) L'incapacità e la miopia politica di Grillo e Casaleggio. Il primo ha dimostrato di essere molto bravo negli insulti e nella distruzione di tutto l'esistente. Le proposte 'positive' fin qui elaborate si sono rivelate o velleitarie o inattuabili. Il secondo continua a restare nell'ombra, prigioniero del suo millenarismo senza sbocco. 'L'ombra' sarà anche il suo 'luogo naturale', per dirla con Aristotele: non è certo la posizione migliore da cui incidere sulla realtà.

Per farla breve: le amministrative hanno dato un segnale chiaro.

Il M5S è stato più che dimezzato.

Si potrà dire che i media non l'hanno aiutato: è vero fino ad un certo punto. A me pare che Grillo è sempre stato in bella evidenza.

Si dirà che c'è stata una forte astensione: che fanno? Come Pannella che, ad ogni elezione, si attribuiva tutti i voti degli astenuti? Chi non è andato a votare non ha comunque dato il voto a nessuno: un motivo l'avrà pure avuto.

Secondo me è prevalsa la delusione: molti avevano sperato che il M5S si impegnasse concretamente e con entusiasmo nell'attuare tutto il cambiamento possibile. Non quello bellissimo ma impossibile.

Così non è stato. Di fatto il M5S si è sottratto alle sue responsabilità.

E chi l'aveva votato a febbraio, a maggio è rimasto a casa.

Nulla è defitivo e forse c'è ancora una chance.

Se si materializzerà la bimurti Grillo-Casaleggio faranno bene a sfruttarla: pena la sparizione e la fine di illusioni e speranze.

Mi chiedo: possibile che tutti quei ragazzi che sono stati eletti al Parlamento non capiscano che hanno in mano un'occasione che forse sarà l'unica della loro vita? Possibile che non ci vogliano pensare ? Che non la vogliano utilizzare al meglio? O accetteranno, come dei robot, di andare tutti in rovina senza aver fatto nemmeno un tentativo per salvarsi?

Per salvare anche noi.






















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