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like a rolling stone

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22/11/2009



like a rolling stone


E' il titolo di una 'canzone' di Bob Dylan del 1965.

Nel 2004 la rivista americana 'Rolling Stone' l'ha proclamata la canzone più bella di tutti i tempi.

Non so quanto questo sia vero e in fondo non mi interessa: ognuno ha i suoi gusti, le sue preferenze, una sua sensibilità e sceglie in base a tutta una serie di fattori che dipendono, anche, dalle esperienze e dalle contingenze.

So solo che è una delle canzoni che mi piacciono di più, che ascolto sempre con la 'solita' emozione.

Il testo racconta di una '
Miss Lonely', (che viene solitamente tradotto con una bruttissima 'signorina solitudine') che passa bruscamente da una vita dorata e spensierata ad una esistenza grama, povera e 'disadorna'.

Naturalmente non è solo un fatto di ricchezza e di miseria: entrano in gioco anche la mentalità e l'approccio psicologico.

Quello che prima lei rifiutava perfino nel pensiero, dopo non solo lo accetta ma addirittura lo ricerca.

Quello che un tempo giudicava inopportuno, sgradevole e disdicevole, una volta caduta in rovina lo ritiene praticabile, appetibile e conveniente.

Il ritornello si compone di un insieme di
interrogativi che sbattono sotto il naso di Miss Lonely la situazione presente e le ricordano la sua precedente forma mentis piccolo borghese.


How does it feel

How does it feel

To be on your own

With no direction home

Like a complete unknown

Like a rolling stone?



(come ci si sente ad essere completamente soli, senza una casa accogliente, come una perfetta sconosciuta, come una pietra che rotola?)

Già, come ci si sente?


Il testo della canzone è di grande attualità e potrebbe essere riproposto tale e quale ai nostri giorni: in ogni caso noi possiamo pensare tutta una serie di altri interrogativi, diversi e più puntuali, che potrebbero rendere il brano ancora più efficace e calzante.


Come ci si sente ad essere un ventenne senza alcuna prospettiva di occupazione, senza possibilità di conseguire in breve tempo una qualche indipendenza economica, senza opportunità né alternative, senza risorse né chances?

Come ci si sente ad essere un padre o una madre di famiglia, pieni di impegni economici contratti per avere una casa, per dare un'educazione ai propri figli, cui di colpo viene sottratto il lavoro, cui dalla sera alla mattina viene rubato il futuro?

Come ci si sente ad essere una persona matura con figli grandi e magari con nipoti in età da lavoro che vagano per casa in attesa di una improbabile chiamata, che sono costretti ad accettare impieghi temporanei sottopagati?

Come ci si sente a vivere in un Paese pieno di problemi - attanagliato da una disoccupazione galoppante, insidiato da un'influenza 'ininfluente' che tuttavia miete ogni giorno nuove vittime, minato dalle fondamenta da carenze strutturali e da una malavita che è sempre più aggressiva - ed essere ad ogni minuto angariati e ossessionati dalle contingenze penali personali di un solo individuo?

… … …

Già, come ci si sente?


Da un'inchiesta condotta da Repubblica sul mondo giovanile emerge un panorama al quanto deprimente del nostro oggi.

Le parole che i ragazzi adoperano sono rabbiose e micidiali, le analisi che fanno non sono solo disincantate, sono proprio spietate.

Ci sono
giovani pentiti di essersi impegnati per tanti anni negli studi.

Giovani arrabbiati per l'assenza di ogni barlume di meritocrazia.

Giovani stanchi di stages a zero lire o di master a pagamento.


Tutte le interviste distillano collera, disincanto, avvilimento e indignazione.

E non consola certo il fatto che '
uno su mille ce la fa': non è proprio accettabile, anche perché quasi sempre quell'uno non ce la fa per le sue doti o per l'impegno profuso, ma sfonda grazie alle spinte e alle raccomandazioni.


E allora come ci si sente?


Forse la risposta non sarebbe più quella data da Dylan: like a rolling stone.

No, non ci sentiamo pietre rotolanti.


La pietra che rotola richiede un terreno solido su cui muoversi, una china lungo la quale capitombolare.

L'impressione che noi abbiamo è quella di muoverci in un ambiente fluido, molle, in una zona paludosa e acquitrinosa, priva di sostegni e di punti di riferimento.

E non ci sentiamo nemmeno delle pietre.


Siamo più
simili alle foglie dell'autunno, a delle foglie che flottano nell'aria: che riescono a posarsi a terra solo per qualche istante e poi sono ancora portate dal vento, ammassate in anfratti sconosciuti e da qui nuovamente smosse e sospinte in altre casuali direzioni.

Non è che siamo 'with no direction home': siamo sospinti nelle direzioni più imprevedibili, in uno spazio aleatorio che assomiglia più alla spessa nebbia padana che ai calanchi delle Montagne Rocciose.

Forse ci piacerebbe essere una rolling stone: perché la pietra che rotola segue comunque un percorso e alla fine un qualche approdo lo trova.


La foglia portata dal vento non solo non sa quale sarà il suo approdo: non sa nemmeno se lo troverà, un punto di arrivo.



[Forse queste parole possono sembrare un po' troppo pessimistiche e, sicuramente, qualcuno non le troverà del tutto pertinenti.

Soprattutto chi, grazie ai noti meccanismi feudali delle segnalazioni e delle cooptazioni, è riuscito in qualche modo a 'farcela'.

Secondo me fotografano in maniera realistica la situazione del nostro tempo.

Con questo non vuol dire che sia tutto finito, e che non resti altro da fare che aspettare gli eventi.

Significa soltanto che la soluzione non sta nell'uno su mille', non sta nelle scappatoie o scorciatoie individuali: che sistemano pochi soggetti lasciando tutti gli altri nell'inferno dell'esclusione o nel limbo della precarietà.


Bisogna innanzi tutto prendere coscienza e poi cominciare a pensare a delle intese basate sulla solidarietà, che portino ad un benessere condiviso e persistente.

Intanto c'è la musica, c'è la poesia e c'è l'arte che può consolare e sostenere la nostra esistenza.

E mentre ascoltiamo e ci dilettiamo, cerchiamo anche di immaginare, insieme, un percorso che ci porti, tutti, fuori dal tunnel.

A poterci almeno sbizzarrire 'like a rolling stone'. ]





























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