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lo scandalo delle retribuzioni

2012


16 marzo 2012


lo scandalo delle retribuzioni




Ho letto su Le Figaro alcune notizie molto interessanti circa le retribuzioni dei pubblici dipendenti italiani.

Ho scoperto in seguito che erano apparse anche su alcuni giornali italiani che, tuttavia, non le avevano proposte con la dovuta enfasi.

Alcuni importanti quotidiani non le hanno proprio pubblicate.


E questo è un fatto davvero grave: molti in Italia, per interessi loro evidentemente, si ostinano a non dare il dovuto risalto a delle enormità che gridano letteralmente vendetta e scandalo.

La 'mostruosità', se così vogliamo chiamarla, è venuta a galla con una lettera aperta con cui alcuni dei direttori dei più importanti musei italiani hanno voluto rendere note le loro retribuzioni (sull'esempio di quanto hanno dovuto fare molti grandi burocrati dello Stato, su pressione di Monti).

E' così emerso che
Antonio Natali, storico dell'arte e autore di molti libri sul Quattrocento e sul Cinquecento, direttore degli Uffizi di Firenze, guadagna quasi 1800 euro netti ogni mese: avete capito bene, milleottocento euro (dopo 20 anni).

Anna Lo Bianco (31 anni di carriera sulle spalle), una delle più preparate specialiste di storia dell'arte, che dirige a Roma la Galleria nazionale di Arte antica, si avvicina anch'essa alla fatidica cifra di 1800 euro mensili.

Stesso trattamento è riservato a
Rita Paris che dirige a Roma il Parco dell'Appia antica e che ha dichiarato di prendere meno di una stagista del Louvre da lei ospitata.

Queste persone che hanno una preparazione stellare, una responsabilità enorme, un incarico di assoluto prestigio davanti al mondo intero prendono molto meno dei loro colleghi europei: e va bene (!?!).

Sono pagati tanto quanto i guardiani dei musei; quattro volte meno dell'ultimo usciere del Senato; 23 volte in meno del direttore dei Monopoli di Stato.


I presidenti delle varie Authorities (che non mi pare abbiano dato chissà che al nostro Paese), i capi di Gabinetto dei ministeri, i responsabili delle forze armate, gli alti magistrati, incassano annualmente cifre che oscillano tra i 300 e i 550 mila euro.

Lo hanno sempre fatto tutti (e lo fanno ancora), senza fiatare: sia che siano vicini al
centro destra (più spesso), sia che siano contigui al centro sinistra (ce ne sono stati e ce ne sono).

Non è uno scandalo?


Il direttore generale della Consob (che cosa ha fatto di così importante visto che ci troviamo praticamente in mutande sotto il profilo economico?) prende 395 mila euro lordi l'anno cui aggiunge altri 95 mila come membro della Commissione di garanzia per gli scioperi.
Il signor Antonio Malaschini, ex segretario generale del senato e attuale Sottosegretario nel governo Monti, percepisce dallo Stato una pensione di 519 mila euro l'anno.

Non è un'indecenza?

Non hanno ragione i su nominati ad indignarsi?


I quali non ce l'hanno fatta proprio più, quando il
Ministero dei beni culturali, per dar loro un aumento mensile oscillante tra i 100 e i 150 euro, ha richiesto una montagna di documenti tra cui anche il certificato di laurea!

Capite?

Una documentazione che, tra l'altro, il Ministero già detiene in qualcuno dei suoi anfratti.

Visto tutto questo che cosa si sarebbe dovuto rispondere alla
Ministro Paola Severino che dichiara 7 milioni di euro l'anno e che ha affermato che 'guadagnare non è un peccato se lo si fa lecitamente producendo altra ricchezza e pagando le tasse'?

Si dice che
Mario Monti sia rimasto sorpreso e scandalizzato delle 'misere' retribuzioni dei direttori dei musei.

Mi meraviglio che il presidente del consiglio non conoscesse la situazione e ancor di più mi meraviglia il fatto che il
presidente Napolitano non abbia mai aperto bocca sulla faccenda, lui che è sempre così attento a bacchettare chi protesta.

E' chiaro che io non faccio parte di nessuna lobby e che non conosco nessun direttore di Museo, né ho alcun interesse personale nella faccenda.

Come è chiaro che il fatto mostra in modo lampante in quale alta considerazione sia tenuta la cultura in Italia.


In ogni caso, non sono tanto
scandalizzato per le cifre modeste attribuite ai custodi dei nostri tesori artistici, quanto piuttosto per i fiumi di denaro assegnati agli altri alti burocrati o, addirittura, ai semplici impiegati del nostro Parlamento.

E' qualcosa di insopportabile soprattutto a fronte della situazione che stiamo vivendo.


E la cosa è ancora più ingiustificata e ingiustificabile se si pensa ai risultati che molte di quelle persone così ben retribuite conseguono: pari allo zero, molto spesso, se non addirittura negativi.

Naturalmente
il discorso andrebbe esteso alla Rai (pensate per esempio ai quasi 2 milioni annui dati a Fabio Fazio), alle banche (che coprono letteralmente di danaro i loro dirigenti, anche incapaci, mentre strozzano con i mutui milioni di cittadini) e a tutte le imprese pubbliche.

Credo che la situazione di estremo disagio economico in cui ci troviamo
dovrebbe spingere i responsabili ad un drastico ripensamento di tutta la catena retributiva statale.

Dovrebbe spingere il presidente Monti, che si è mostrato colpito per quanto è venuto a sapere, ad agire con la stessa drasticità e decisione con cui ha colpito senza pietà lavoratori e pensionati.

Dovrebbe indurre il presidente Napolitano, così compreso della sorte delle banche, a denunciare l'obbrobrio con parole chiare e ferme.

O si può solo imporre qualunque sacrificio al popolo mentre è impossibile intaccare i privilegi dei pochi?

Spero vivamente che i direttori dei musei vengano meglio retribuiti ma spero soprattutto che si metta fine a quell'esagerato e odioso sistema di retribuzioni che non ha ormai alcuna giustificazione: né morale né economica.

Ammesso che mai ne abbia avuto qualcuna.

Lo si può fare per decreto, dalla sera alla mattina, dall'oggi al domani: come si è fatto con le pensioni dei poveracci.

Come ha fatto Giuliano Amato nel 1992 con i libretti postali delle vedove.


Perché lo si può fare con la massa degli indigenti e non si può procedere contro i privilegi della minoranza?

Perché signor Monti?

Perché Presidente Napolitano?





















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