ACRONIA


Vai ai contenuti

Menu principale:


lodo

2007-2010 > 2008 > POLITICA

13-08/08/2008

LODO


Non sono un tecnico del diritto e devo dire che il termine 'lodo' ha sempre suscitato in me una certa diffidenza.


Come tutte le parole che gli assomigliano.

Che sembrano alludere ad una cosa, in realtÓ ne significano un'altra.

Sono gravide di ambiguitÓ e si prestano ad equivoci.



In ogni caso, stando al Dizionario della lingua italiana di De Mauro, lodo Ŕ una 'decisione emessa collegialmente e per iscritto dagli arbitri di una vertenza, che diventa esecutiva per decreto del pretore'.

Secondo l'Accademia della Crusca lodo deriva dal latino medievale
laudum, che significava approvazione.

Si trattava di un atto di un signore feudale che, in base al suo potere, risolveva un contrasto tra due o pi¨ suoi sottoposti.

Quindi all'origine ci sarebbe il verbo latino
'laudare' che, in effetti, tra i suoi significati annovera anche 'approvare', 'testimoniare in favore di'.

Lodo, quindi, se stiamo ai dizionari e alla filologia, Ŕ una sorta di sentenza (di 'parere giuridico risolutivo', se vogliamo usare un'espressione meno forte) emessa da una autoritÓ costituita e riconosciuta, per risolvere un arbitrato (un contrasto).

Da noi il termine lodo Ŕ stato impiegato pi¨ volte: quasi sempre a sproposito o, comunque, in maniera trasversale.

Qualche esempio.


Lodo Petrucci (dal nome del presidente del CONI Gianni Petrucci. Il lodo prende quasi sempre il nome di chi lo propone).

Si intende una particolare procedura burocratico-amministrativa che, nel caso del fallimento di una SocietÓ professionistica di calcio, consente di non perdere del tutto il patrimonio sportivo cittadino permettendo ad una nuova societÓ che desidera ereditarne il passato, di partire dalla serie immediatamente precedente a quella conquistata sul campo.

Lodo Mondadori. Si tratta di un arbitrato che ha visto contrapposti Carlo De Benedetti e Silvio Berlusconi per la conquista della Mondadori. Il collegio preposto si espresse a favore di Carlo De Benedetti. Berlusconi, sostenuto da una schiera di grandi avvocati capitanati da Previti, si rivolse alla Corte di Assise di Roma i cui giudici, alla fine, gli permisero di mettere le mani sulla Casa Editrice.

Questi giudici sono stati a loro volta processati in quanto accusati di aver accettato del danaro per emettere la sentenza a favore di Berlusconi.

Lodo Gasparri: Ŕ la legge elaborata dagli uffici studi di Berlusconi, sottoscritta, presentata e fatta approvare dall'onni sentenziante ex ministro Gasparri.

Essa aggira ed elude la sentenza della Corte Costituzionale e le direttive della UE e permette a Silvio Berlusconi, unico monopolista italiano delle televisioni, di mantenere tutte e quattro le sue reti nazionali.

Lodo Maccanico, Schifani, Alfano. Sono tre diverse e successive formulazioni della stessa legge che prevede l'immunitÓ per le pi¨ alte cariche dello Stato per tutto il periodo del loro mandato ed eventualmente per altri reincarichi nella stessa legislatura.

Alcune osservazioni.


*) Quasi mai si tratta di arbitrati. Il che conferma quanto da me detto in precedenza sull'uso spregiudicato del termine.

*) L'unico arbitrato Ŕ quello Mondadori. Che si era risolto contro Berlusconi. Che lo stesso, tuttavia, Ŕ riuscito a ribaltare grazie all'operato dei suoi avvocati.

*) Le altre sono leggi promulgate per impedire alla magistratura di indagare su Berlusconi. O per perpetuare nei secoli la sua posizione di monopolista.

Per concludere.


+.) Che senso ha, per un Paese come il nostro, tenere in piedi una Authority antitrust?

Per mascherare la realtÓ di un intero settore televisivo privato monopolizzato da un'unica persona?

Per far credere che siamo in un mondo mentre in realtÓ viviamo in un altro?

+.) Non capisco come possa essere costituzionale una legge che permette a 4 cittadini di essere al di sopra della legge, al di lÓ della legge o, se si preferisce, fuori dalla legge. Il termine lodo, per quanto 'perverso', con questa legge non c'entra proprio niente.

+.) Non capisco perchÚ sia necessario fare una legge per garantire l'impunitÓ a dei cittadini che rivestono una certa carica e non si faccia invece una legge che impedisca, a quei cittadini che hanno un contenzioso di un certo tipo con la magistratura, di accedere a quella carica.

+.) Non capisco come mai il presidente Napolitano, invece di chiamarsi fuori da quella poco invidiabile compagnia, si sia invece precipitato a firmare.

+.) Non capisco perchÚ Veltroni condanni in modo tanto perentorio Di Pietro e L'UnitÓ che si sono permessi di non approvare la firma ultra rapida apposta da Napolitano al cosiddetto lodo Alfano.

Possibile che non si possa mai eccepire su un qualche comportamento del capo dello stato?

Esistono intere biblioteche di volumi in cui si mette 'sotto processo' anche Dio: non Ŕ invece permesso dissentire dal Presidente della Repubblica.

Sono sicuro che lo stesso Veltroni ha approvato come un grande segno di democrazia la messa sotto accusa di Nixon per il caso Watergate. Sottoporre a impeachment un presidente americano si pu˛; dissentire dal presidente italiano Ŕ invece vietato.

+.) Mi auguro che la Corte Costituzionale riaffermi il principio: 'nella Repubblica tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge'.



















il sito di Saltas (saltas@tiscali.it) | saltas@tiscali.it

Torna ai contenuti | Torna al menu