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manovra Altan ...

2011 > popoli (Italia, Europa, Mondo)


5 dicembre 2011


manovra ... Altan



La manovra preannunciata dal nuovo governo è dolorosa e, per ora, non si differenzia da tutte le altre fatte nel passato (nonostante le parole e le aspettative).


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Dovevano essere misure di rigore, equità e crescita.

Per ora è solo una decisa
mazzata.

Che si abbatte sui ceti medio - bassi.


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C'è poca o punta equità.


I soldi si arraffano, come sempre, tosando la massa.

Non si toccano veramente i grandi patrimoni.

Non si incide in modo significativo sull'area del privilegio.


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Le caste escono pressoché intoccate da questa manovra.

Per i politici ci si accontenta di quel che decideranno (per conto loro!) Camera e Senato.

Non si fa niente per gli enti inutili, non si interviene sulle retribuzioni di consiglieri e assessori regionali (ricordate il Trota?), non si tagliano drasticamente presidenze e appannaggi di puro privilegio, non si interviene sulle frequenze tv né sulle retribuzioni dei frequentatori della Rai (che è finanziata da tutti noi).

Per non parlare della magistratura, delle forze armate e di tutto quell'apparato che, a quanto pare, vive e può vivere in un altro mondo.


*.

C'è pochissimo per la crescita.

Quando si parla di crescita io intendo posti di lavoro, fondi per la Ricerca, sostegno alle imprese che intendono rinnovarsi e che sono pronte ad assumere giovani vogliosi di dare un contributo originale.


*.

Si tagliano drasticamente le pensioni dimenticando che i moltissimi giovani che vegetano senza occupazione, sopravvivono grazie alle pensioni di nonni e genitori.

Se si trovasse il modo di impiegare i giovani, si potrebbero anche tagliare le pensioni: ma procedere a quest'ultima operazione senza fare niente di concreto per la prima mi pare alquanto insensato.

E pericoloso, sotto il profilo sociale.


*.

Questa non è, propriamente, la manovra del governo Monti, ma la batosta del governo Berlusconi.

Non è altro che la traduzione parziale e forse edulcorata della lettera che Berlusconi ha mandato a Bruxelles per calmare i mercati.

Poi il
sublime impostore - che ha sempre negato la crisi, che aveva giurato di non mettere le mani nelle tasche degli italiani … - non ha avuto il coraggio di procedere, non se l'è sentita di tradire tanto platealmente tutte le sue promesse e dichiarazioni.

E
ha passato la mano.

Napolitano ha dovuto trovare una persona che realizzasse il piano di Berlusconi.

E siamo a Monti.

Che traduce in norme applicative quello che era il disegno della destra.


*.

La Lega Nord si sfila e va all'opposizione.

Anzi torna al Parlamento padano.


La Lega, tuttavia, ha approvato la lettera che Berlusconi ha mandato a Bruxelles.

Quindi l'attuale manovra è anche opera sua.

Nonostante le piroette e i voltafaccia.


Ogni volta che deve assumere dei provvedimenti impopolari la Lega fugge.

Scappa al Nord a 'cantare le sue canzoni', a rinverdire le sue pagliacciate, a urlare molto forte per far dimenticare le sue responsabilità e i molti posti di potere nel frattempo acquisiti.

La Lega ha fallito, come ha fallito il suo 'Incantatore'.


Anziché riconoscerlo si infila l'ennesima maschera e
gioca a fare lo sfasciacarrozze.

Per conservare al Trota i suoi 12.000 euro netti al mese?

Che miseria!



*.

Napolitano e Monti ci hanno liberato di Berlusconi. Almeno per ora.

Di questo non posso che essergliene grato.

Anziché limitarsi ad attuare il suo programma, facciano, però, anche qualcosa di diverso.

Molte persone ripongono in loro la
speranza.

Non mi voglio, al momento, fermare alle etichette:
Monti uomo di destra, cavallo di Troia delle banche, commissario dell'alta finanza, lacchè di Merkel e Sarkozy … and so on.

Può darsi sia tutto vero, non mi nascondo niente.

Mi auguro che sia anche una persona di principi, innamorata del nostro Paese.

Le etichette, a volte, possono essere rimescolate e disattese.

In nome dell'onestà, della coerenza e dei valori essenziali.

Era tradizionalista e di destra il cardinal Roncalli ma una volta diventato papa Giovanni 23° ha rivoluzionato la Chiesa.


*.

Per finire.


Le norme annunciate sono assolutamente indigeste.

E ancora più scandaloso è ciò che manca.


Assolutamente esecrabile mi pare poi l'idea di andarne a parlare con
Vespa, personaggio del tutto compromesso e squalificato, mosca cocchiera di chiunque rivesta una parvenza di potere.

Non c'è bisogno di spiegare assolutamente niente.

E' tutto chiaro.

Bisogna solo attaccare e abbattere il privilegio e favorire la crescita.

Caro Monti, a queste iniziative deve dedicare il suo tempo prezioso.

Lasci stare Vespa: servirà non tanto a far digerire meglio ciò che è di per sé piuttosto pesante, ma a spingere molti al rifiuto e all'opposizione dura contro la sua manovra.

Spero di vedere al più presto ciò che manca totalmente nel suo piano: la lotta al privilegio e l'aumento dell'occupazione.

Diversamente potrò ricordarla come un
Giuliano Amato qualsiasi: che ha saputo rubare i soldi dai conto correnti e dai libretti postali, lasciando tutto il resto esattamente com'era.

Faccio gli auguri all'Italia.


E mi auguro che il nuovo governo sappia risollevarla: attenuando il rigore sui soliti noti, incidendo con decisione nel bubbone del privilegio, dando ai giovani una prospettiva.

Questo governo è meritorio per il solo fatto di aver messo fine ad una fase disastrosa e ignobile della nostra vita politica.

Spero che sappia anche
spalancare le porte del futuro.

Altrimenti ci saranno le solite elezioni.

E ricomincerà il teatrino di sempre.




















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