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massa oscura ... massa mancante

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(27/03/2009)



massa oscura ... massa mancante


Si aggira per l'universo un 'mostro' invisibile chiamato, appunto, massa oscura o massa mancante.

In realtà 'manca' solo dai nostri organi di senso, sfugge agli strumenti, per questo è oscura, perché, di fatto, è sicuramente esistente e all'opera.

Gli scienziati sono arrivati ad ammettere l'esistenza di qualcosa che a tutt'oggi resta ancora invisibile osservando il comportamento delle stelle e delle galassie.

Hanno notato, ad esempio, che galassie a spirale tipo la nostra Via Lattea, avrebbero dovuto sbriciolarsi già da un pezzo buttando le loro stelle per ogni dove se non esistesse una 'forza', una 'massa' che rallenta la loro rotazione.

Hanno osservato anche, che la luce delle galassie più lontane arriva a noi con una traiettoria deformata a causa, appunto, di questa 'materia' oscura che, interponendosi, crea una specie di 'lente gravitazionale'.

Quanto sia 'grande' questa massa oscura è ancora oggetto di discussione: molti scienziati ritengono che ciò che dell'Universo è visibile corrisponda ad una massa (energia + materia) pari ad un valore che si aggira tra il 5 e il 10 per cento del totale.

Il che vuol dire che ciò che non vediamo corrisponde al 90 - 95 % dell'intero Universo.

Il 70% del 90 sarebbe composto da energia, il 30 da materia vera e propria.


Circa la composizione di questa massa oscura circolano varie ipotesi:

+) milioni di miliardi di nane nere delle dimensioni di Giove (stelle nate nelle prime fasi di vita dell'Universo che hanno da tempo esaurito il loro carburante) che ruotano, non viste, attorno ad ogni galassia;

+) milioni di miliardi di nane brune: stelle mai nate perché fornite di una ridotta quantità di idrogeno che ha impedito l'innesco delle reazioni nucleari;

+) milioni di miliardi di buchi neri che, soprattutto nelle prime fasi di vita dell'Universo, avrebbero inghiottito quantità impressionanti di materia;

+) i neutrini: nelle sue prime fasi di vita, l'Universo avrebbe prodotto una quantità sterminata di neutrini (qualcuno dice che ad ogni protone corrisponderebbero cento milioni di neutrini) che pare abbiano una massa molto ridotta (tale da permettere loro di 'attraversare' la materia così come la conosciamo noi) ma che tuttavia, proprio per la loro quantità, potrebbero spiegare questa massa oscura.

Dell'influenza di questa entità invisibile ho già detto.

Ancora più interessante è la discussione circa l'incidenza che questo 'mostro' potrà avere sul destino dell'Universo: tutto dipende dalla sua grandezza, che non è ancora stata esattamente determinata.

(e forse non lo sarà mai)


In ogni caso a questo proposito si confrontano principalmente due scuole.

+) Questa massa oscura è pari al 95% e più di tutta la materia visibile: in questo caso potrebbe essere in grado non solo di rallentare l'evoluzione dell'Universo ma addirittura di invertirla. L'Universo, cioè, verrebbe richiamato su se stesso fino a scomparire nel cosiddetto Big Crunch.

+) La massa mancante sarebbe un po' più ridotta: sarebbe quindi sì in grado di 'controllare' e di rallentare l'espansione dell'Universo ma non di bloccarla. Il che significa che l'Universo continuerà ad espandersi all'infinito finendo, probabilmente, freddo e sfilacciato senza più calore né vita.



Queste informazioni mi hanno fatto pensare ad una
trasposizione antropica della questione.

Esiste, cioè, anche all'interno dell'umanità qualcosa che per certi aspetti può essere rapportato alla massa oscura?

A quella massa 'mancante' che, in realtà, tanto mancante non è, vista l'influenza che esercita su molti e documentati eventi.

La prima cosa che mi è venuta da pensare è la
criminalità organizzata.

Tutte le grandi organizzazioni criminali sono, sicuramente, guidate da una mente superiore e imprendibile che permette loro di prosperare e di ingrandirsi nonostante i duri colpi subiti da parte delle polizie di tutto il mondo.

E' una mente che è annidata dentro i gangli del potere ufficiale, che con questo interagisce e attraverso di questo opera impunemente.

Le forze dell'ordine combattono una dura battaglia contro il reparto macelleria di queste grandi organizzazioni criminali senza mai riuscire non dico ad individuare ma nemmeno ad avvicinarsi alla famosa 'cupola'.

Con il risultato che queste 'agenzie' continuano imperterrite nella loro attività e nell'accumulazione di ingenti fortune.


Ma a parte la 'malavitosa', si può dare del fenomeno anche una lettura più legale, per così dire.

E qui mi ricollego alla grande crisi che sta scuotendo e disastrando l'intera economia mondiale.

Da che cosa è determinata questa crisi? Chi ne tira le fila?

Non sto qui a ripetere quanto è già stato detto da molti, anche da me modestamente, circa le responsabilità di questo autentico terremoto.

Vorrei solo sottolineare che la cosiddetta
grande finanza, il mostro onnivoro e 'oscuro' che nascosto chissà dove fa e disfa i destini dei popoli, rimanda ad almeno due categorie di persone: non identificabili esattamente con nome e cognome ma certamente individuabili almeno da un punto di vista sociologico.

+) I manovratori.

Esiste a livello mondiale un numero ridotto di persone che guidano tutta l'attività economica a cui l'umanità intenta.

Sono persone strettamente legate ai vertici della politica, della burocrazia, dell'esercito, della magistratura, delle varie e diverse chiese, che possono disporre di tutti gli strumenti necessari per indirizzare e influenzare pesantemente l'economia dei vari popoli.

Vivono ricchissime nell'ombra, dispensano a piene mani favori a tutti coloro che risultano funzionali alla loro attività.

Lucrano impunemente e a man salva, sempre secondo la legge, sulle fortune e sulle ricchezze dei popoli e ancor di più lucrano sulle loro difficoltà e sulle loro miserie.

Potrebbero essere individuate, volendolo: qualcuna ogni tanto cade nelle mani della giustizia ma il sistema come tale resta sempre intatto e attivo.

Finché non si arriverà a mettere le mani su questi 'manovratori occulti', per miliardi di esseri umani saranno sempre e solo lacrime e sangue.


+) La gente.

La finanza mondiale è composta anche da milioni e milioni di persone che certo non sono grandi finanzieri né padroni del vapore ma sono semplicemente degli individui che desiderano, con il poco di cui dispongono, guadagnare molto e in fretta.

Gli gnomi che gestiscono l'economia mondiale non si espongono mai da soli: troppo rischioso.

Coinvolgono nelle loro trame e nei loro giochi milioni di altre persone che, in un certo senso, senza saperlo fanno loro da scudo.

E così il neonato che riceve in regalo delle quote di un fondo di investimento, il parroco di campagna che affida le offerte dei fedeli a degli abili professionisti, il pensionato che investe i suoi risparmi in derivati …: tutti, volenti o no, consapevoli o meno, contribuiscono alla realizzazione e alle performances di quel meccanismo 'oscuro' che 'decide' le sorti dell'umanità.


Poco tempo fa ho letto una notizia del genere.

'I principali fondi pensione olandesi investono nel settore delle armi, compresi i produttori delle bombe a grappolo (cluster bomb) e delle mine antipersona, e non intendono modificare le proprie scelte, visti i buoni rendimenti di questo settore.

Viste le ottime performances non pare che i lavoratori olandesi abbiano molto da dire sulla gestione dei loro fondi pensione.

Andrebbero su tutte le furie se i gestori decidessero di investire in operazioni moralmente ineccepibili ma dai risultati finanziari deludenti'.



Lo stesso pare facciano i fondi pensione danesi, per non parlare di quelli americani.

Ci sono poi fondi pensione che investono nell'industria del sesso e della prostituzione, oppure nell'industria del fumo e dell'alcool: and so on.


Per concludere.


Il 'mostro' planetario costituito dalla massa mancante non è un'entità che se ne sta in disparte da qualche parte dell'Universo ad ordire trame a danno della parte visibile del mondo: è un elemento 'oscuro' che vive dentro l'Universo stesso, indistinguibile da esso anche se invisibile ai nostri sensi.

Allo stesso modo
i 'mostri' partoriti dall'umanità non vivono tutti isolati in una qualche sconosciuta enclave a godersi la gran parte della ricchezza mondiale che riescono ad arraffare, ma vivono, in certo senso, dentro le vene dell'umanità, siamo anche noi per quel tanto o per quel poco che bramiamo incrementare i nostri striminziti gruzzoletti.

Sbrogliare la matassa non è semplice.


Bisognerebbe, tanto per cominciare, che tutti riflettessimo e modificassimo certi comportamenti che ci sembrano del tutto normali e innocui.




















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