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noterelle e Scuola

2007-2010 > 2009 > STILLE


(27/01/2009)


noterelle e Scuola


a) noterelle

Non c'è molto di nuovo, in realtà, ma non bisogna mai stancarsi di ripetere certe cose.

# La Lega è così interessata a far approvare il federalismo fiscale che non vede le ondate di immigrati che stanno letteralmente soffocando Lampedusa.
Sicuramente pensa di fare un gran bel regalo al suo elettorato portando a casa la legge federale.
Sicuramente non sta facendo un bel servizio al Paese rivelando tutta la sua inadeguatezza e incapacità nell'affrontare la drammatica questione dell'immigrazione (che le ha fatto vincere le elezioni).

# AN è talmente presa dal mandare militari dappertutto, all'estero e in Italia, da non vedere che il problema 'sicurezza' è ancora allo stesso punto di prima, completamente intonso.
Anche AN ha vinto le elezioni puntando sulla sua capacità di contrastare il crimine.
E invece le cose stanno esattamente negli stessi termini quo ante, se non peggio.
Con la differenza che, adesso che è al potere, AN (come anche la Lega) invita alla calma e a non strumentalizzare: dopo aver criminalizzato, dall'opposizione, il governo Prodi perché non riusciva a fare ciò che lei stessa ora è incapace di fare.
Ciò che in quei modi e con quei mezzi è impossibile fare.

# Da giorni il presidente del consiglio è in Sardegna a far campagna elettorale contro Soru (non a caso una delle poche persone politiche che, fino ad oggi, si siano comportate con chiarezza e onestà): tutte le reti RAI (per non parlare delle sue) sono indaffarate nell'amplificare le sue parole.
Senza mai riservare nemmeno un secondo a Renato Soru.
Senza dargli la possibilità di rettificare o smentire le tante boutades che il brianzolo va spargendo qua e là.
A parte questo (oltre questo), su precisa indicazione del signore di Arcore, tutte le reti televisive sono concentrate nel trasformare una privatissima questione del presidente del consiglio in emergenza nazionale.
Sì, perché, a sentire Berlusconi e il suo entourage, il popolo italiano in questo momento storico non ha altro interesse che le intercettazioni telefoniche.
Davvero c'è ancora qualcuno convinto che Riccardo Villari abbia fatto tutto da solo?

# Nel PD è in atto una vera e propria guerra per bande tra i vari ras.
Se Veltroni dice una cosa subito D'Alema avanza un distinguo, Rutelli con la scusa di chiarirla ne propone un'altra, Parisi la contrasta e la ridicolizza a viso aperto.
Nello stesso tempo la Campania, con Bassolino e la Iervolino, va per conto suo mentre il Nord degli amministratori 'di peso' minaccia di far di testa sua.
Una babele simile non s'era mai vista, a memoria d'uomo.
Si può fare opposizione in questo modo?
Senza un piano o un progetto chiaro e condiviso?
Guardando il PD si capisce perché Berlusconi e i suoi siano così sicuri di sé.

# L'estrema sinistra è invece intenta, da una parte ad applaudire Vladimir Luxuria per la sua vittoria all'Isola dei famosi, dall'altra a dividersi ulteriormente ed ufficialmente.
E poi a spartirsi le briciole di potere e di 'averi' che le sono rimasti dopo la batosta elettorale.
Per il momento da questo fronte non sembra arrivare niente di buono.
Non so se riusciranno a rinsavire in tempi ragionevoli, so solo che, per adesso, hanno completamente smarrito il polso della situazione.
Discutono e parlano di questioni delle quali pochi capiscono il senso e alle quali molto pochi si appassionano: a parte i diretti interessati.


Tutto questo va in scena nel bel mezzo di una delle più gravi crisi economiche dell'epoca moderna.

Mentre la criminalità, macro e micro, dilaga in ogni parte e ad ogni livello.

Proprio quando la questione ambientale richiede risposte rapide ed incisive.

Quando il problema 'immigrazione' sta superando i livelli di guardia.

Mentre i treni gioiello dell'alta velocità si spezzano, le frane sommergono le macchine in autostrada, le scuole crollano e le morti sul lavoro si susseguono senza sosta.

In Cina è cominciato l'anno del bue: un anno che richiede impegno, tenacia e duro lavoro.

Intanto i cinesi, per scaramanzia e superstizione, vanno ad accarezzare tutte le immagini del loro bestiario sacro.

Basteranno?


Penso che noi italiani, sic stantibus rebus, in più, abbiamo bisogno anche di una buona dose di fortuna.

P.S.

Le 'emergenze', in Italia, sono dettate da un regista neanche tanto occulto ma certo molto attento ai suoi interessi: una settimana si parla di Kakà, un'altra di intercettazioni, poi c'è il Grande fratello o L'isola o Sanremo, quindi il dramma di Fiorello che passa a Sky, e poi i sondaggi ... magari la cronaca offre pure un caso Battisti e la guerra da dichiarare al Brasile ...

Quello che è singolare non è tanto il fatto che il regista in questione si comporti in un certo modo: è naturale, dal suo punto di vista.

Straordinaria e demenziale è la circostanza che tutti, ma proprio tutti, gli corrono dietro.

Non c'è un giornale, una televisione, un partito politico che rompa l'incantesimo (metta a nudo l'imbroglio) e denunci le vere, autentiche, drammatiche e croniche emergenze da cui siamo afflitti.


b) Scuola

La ministra della pubblica istruzione vuole rinnovare la Scuola introducendo le nuove tecnologie.

Benissimo!

Che cosa fa?


Stanzia qualche milione di euro per dotare gli istituti di laboratori efficienti e di insegnanti preparati?

Stimola una riflessione generale sulla didattica delle diverse discipline per far sì che tengano in considerazione le nuove modalità di comunicazione e i moderni processi dell'informazione?

Assolutamente no.


Si crea un suo canale su YouTube per mostrarsi ogni tanto in rete e diramare urbi et orbi le direttive del ministero.

Oppure invita le scuole a comunicare alle famiglie via sms le assenze dei figli.

Le sollecita a mettere online le pagelle.

E' cambiamento vero, questo?

E' miglioramento?


Dato che dietro o sotto c'è il vuoto più totale.

Il vuoto di idee e di indirizzo.

Al di là delle banalità, qual è l'idea che la ministra ha della Scuola?

Dei giovani?

Della formazione?

Dell'istruzione?

Dell'educazione?

Qualcuno ha sentito, finora, dalla sua bocca una qualche parola sensata in merito?

Siamo sicuri che la ministra conosce chiaramente qual è la situazione attuale della Scuola, dell'Università, della Ricerca?


Perché senza sapere da dove si parte è difficile proporre un qualsiasi cambiamento.

Soprattutto è impossibile ottenere dei miglioramenti.

Non è che voglio male alla Gelmini che, a parte un po' di rabbia, mi fa una sincera pena: è che mi stanno a cuore le giovani generazioni e quindi la Scuola.

P.S.

Proposta.

Per YouTube suggerisco alla Gelmini di farsi 'doppiare' da Caterina Guzzanti o, se preferisce, da Paola Cortellesi: sono molto più telegeniche, più disinvolte, addirittura più credibili e quindi più efficaci.















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