ACRONIA


Vai ai contenuti

Menu principale:


numeri dell'universo

2011 > umanità


20/01/2011


numeri dell'Universo




'L'Universo è esso tutto centro, il suo centro è dappertutto e la sua circonferenza in nessun luogo' [ GIORDANO BRUNO ]


'In principio erano le tenebre, avvolte dalle tenebre' [ VEDA ]




Tutto ciò che sappiamo dell'Universo, si basa sulle osservazioni e le scoperte che gli scienziati, grazie anche all'uso di strumenti sempre più sofisticati, hanno fatto negli ultimi secoli: soprattutto nel 20°.

Bisogna anche dire che
l'Universo è immenso e che noi ne conosciamo uno spicchio, una piccola parte.

Per cui potrebbe accadere, tra qualche tempo, che le conoscenze che adesso consideriamo vere o quasi, risultino solo parzialmente vere se non addirittura del tutto false.

In ogni caso non abbiamo alternative: solo l'osservazione, la sperimentazione, l'analisi e la riflessione possono essere considerate le fonti attendibili della nostra conoscenza.


Tutti i libri sapienziali, considerati per secoli la Verità indiscutibile, si sono rivelati fuorvianti e inaffidabili.



La vita del nostro Universo sembra abbia avuto inizio
20 miliardi di anni fa: una materia super densa e super calda è esplosa nel Big Bang che ha liberato energia e poi materia in quantità incalcolabile.

Energia e materia, governate dalle
leggi della contrazione e dell'espansione, hanno dato origine, nel corso di qualche miliardo di anni, a tutti gli 'oggetti' che attualmente compongono il nostro Universo.

Gli 'oggetti' più importanti sono
le stelle dalla cui attività dipende anche la nostra vita e quella di tutti gli altri esseri viventi.

E' bene chiarire subito che tutto ciò che esiste nell'Universo è fatto della stessa materia e delle stesse energie:
il nostro corpo è fatto dello stesso materiale di cui sono composte le stelle.

Se tutte le stelle (compreso il nostro Sole, la stella da cui dipendiamo) cessassero di colpo di 'vivere', contemporaneamente si spegnerebbe nell'Universo ogni altra forma di vita.


Qualche altro numero.

Le galassie potenzialmente osservabili sono circa 100 miliardi: ognuna di esse può essere formata da 400 miliardi di stelle.


Le galassie tendono a riunirsi in
ammassi: il più vicino a noi (dista 50 milioni di anni luce) è quello della Vergine che dovrebbe contenere 2500 galassie.

Si ipotizza che esistano
super ammassi formati da migliaia di galassie contenenti fino ad un milione di miliardi di stelle.

Oltre alle stelle, nelle galassie 'vivono' anche i
buchi neri: sono centri di 'non materia', in cui la materia catturata viene inghiottita e pressata in maniera impensabile e da cui nemmeno la luce può sfuggire.

Veniamo a noi: abitiamo la galassia
Via Lattea che fa parte dell'ammasso Gruppo Locale.

La nostra è una
galassia a spirale che sembra avere al suo centro un buco nero con una massa di qualche milione di volte maggiore di quella del sole.

La Via Lattea è composta da 400 miliardi di stelle e ha un diametro di centomila anni luce.


Il Sole è una stella di media grandezza situata su un braccio della spirale a 30.000 anni luce dal centro della galassia.

Impiega 250 milioni di anni a percorrere l'intera orbita della galassia.


Il Sole e il suo sistema si sono formati a partire da 5 miliardi di anni fa.


La Terra fa parte del sistema solare: prima di acquistare la forma attuale è andata incontro ad una gran varietà di trasformazioni che hanno più volte compattato e separato le terre e le acque.

Periodicamente poi (secondo alcuni scienziati ogni 20, secondo altri ogni 50 milioni di anni) il nostro pianeta subisce degli sconvolgimenti talmente radicali da spazzar via gran parte delle specie viventi, permettendo quindi l'inizio di nuove forme di vita.

La vita, appunto: pare si sia accesa 3,5 miliardi di anni fa.

Proprio sulla Terra, visto che il nostro pianeta aveva le caratteristiche ambientali idonee a riceverla.

La nostra stella, il Sole, ha dunque 5 miliardi di anni: pare ne abbia altrettanti davanti.


Tra 5 miliardi di anni, cioè, il sole esaurirà tutto il 'carburante', assorbirà i suoi pianeti e andrà incontro alla fase finale della sua esistenza.

(Né chi scrive né chi legge avrà il privilegio di assistere in diretta all'evento!)




Ci sarebbero molti altri elementi da aggiungere ma
mi fermo qui perché penso di aver dato un'idea del 'luogo' che abitiamo.

Rispetto a quanto sopra riportato sorgono
molti interrogativi: ne riporto solo qualcuno.


*. Che cosa c'era prima del Big Bang?

Non pare ci fosse
il Nulla, che sembra essere più un'astrazione della nostra mente che un dato fisico.

Forse un altro Universo: potrebbe essere stato inghiottito da un buco nero ed essersi trasformato nella massa super compressa da cui è esploso il Big Bang da cui ha avuto origine il nostro mondo.


*. Qual è il futuro dell'Universo?

Tre teorie vanno per la maggiore:

+_ l'Universo ha raggiunto uno stabile equilibrio tra le forze di espansione e quelle di gravità per cui è destinato a continuare all'infinito l'attuale sua esistenza;

+_ le forze di contrazione, ad un certo punto, prevarranno su quelle di espansione per cui l'Universo è destinato a contrarsi in maniera infinita, fino ad arrivare a quella materia super condensata e super calda che abbiamo trovato all'inizio (Big Crunch);

+_ l'energia espansiva si imporrà alla forza di gravità, per cui il nostro Universo è destinato a diventare sempre più espanso, sfilacciato e freddo, fino a disperdersi nell'infinità dello spazio.


*. Perché si è sviluppata la vita?

Questo evento rimane ancora piuttosto oscuro.

Gli scienziati hanno formulato molte ipotesi ma essi stessi per primi sono consapevoli di non aver ancora rintracciato una risposta esaustiva.

Perché si sia passati dalla non vita alla vita è ancora, per molti aspetti, un mistero.



*. Esistono altri pianeti, oltre al nostro, nei quali si è sviluppata la vita?

Naturalmente parliamo del tipo di vita che conosciamo, basata sugli elementi che permettono a noi di vivere.

Nessun scienziato esclude che ci siano altre forme di vita, basate su processi chimici e fisiologici totalmente diversi.

La maggior parte degli scienziati concorda nel sostenere che, certamente, attorno a qualche altra stella c'è un pianeta simile alla Terra che, a sua volta, ospita la vita.


Non è facile che si combinino tutte insieme le stesse condizioni che hanno permesso al nostro pianeta di ospitare la vita; ma, dato il numero incalcolabile di stelle esistenti, si deve ammettere che il fenomeno si deve essere verificato da qualche altra parte.

Tuttavia l'incontro con altri esseri viventi è molto improbabile, viste le inimmaginabili distanze spaziali e temporali che caratterizzano il nostro Universo.


Concludo qui questi brevi cenni.


Resta un solo problema da affrontare:
l'esistenza o meno di Dio.

Me ne occuperò brevemente
nel prossimo post.

Da laico, naturalmente.



















il sito di Saltas (saltas@tiscali.it) | saltas@tiscali.it

Torna ai contenuti | Torna al menu