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padre Pio e il suo corpo

2007-2010 > 2008 > RELIGIONE

(29/04/2008)



Non entro nel merito delle vicende private della vita di Padre Pio.

Non so se ha aderito al fascismo né quanto sia stato vicino agli ambienti reazionari della sua zona.

Non che non sia importante.

E' materia per storici.

In questo ambito mi interessano solo le questioni di fede.


Padre Pio godette dell'apprezzamento di Pio 12° e di Paolo 6°.

Papa Woytila ne fu entusiasta al punto da innalzarlo agli onori degli altari.

Tuttavia.

Benedetto 15° non credeva molto alle sue qualità 'soprannaturali' e autorizzò un'azione ispettiva del Sant'Uffizio.

Pio 11° fu ancora più drastico: arrivò a limitare pesantemente la sua attività sacerdotale.

Giovanni 23° si adoperò in ogni modo per contenere la devozione popolare verso il frate.

Mi vorrei soffermare soprattutto su questo papa, che molti hanno conosciuto, che non pareva dotato di particolare penetrazione teologica e che quindi sembrava più esposto a subire la suggestione del francescano.

E' invece fu sempre molto diffidente, fino allo scetticismo.

Alcuni suoi appunti sono illuminanti.

" Con la grazia del Signore io mi sento calmo e quasi indifferente come innanzi ad una dolorosa e vastissima infatuazione religiosa il cui fenomeno preoccupante si avvia ad una soluzione provvidenziale. Mi dispiace di P.P. che ha pur un'anima da salvare, e per cui prego intensamente".


E in un'altra occasione.

"Motivo di tranquillità spirituale per me, e grazia e privilegio inestimabile è il sentirmi personalmente puro da questa contaminazione che da ben 40 anni circa ha intaccato centinaia di migliaia di anime istupidite e sconvolte in proporzioni inverosimili".


Arriva perfino a scrivere:
"purtroppo laggiù il P.P. si rivela un idolo di stoppa".

La religiosità di Papa Giovanni era umile e semplice ma era autentica, profonda, immediata e sincera.

Era gioiosa e pura, senza alcun orpello.

Rifuggiva dalle oscurità e si librava al di sopra di ogni forma di credulità e superstizione.

Si potrebbe dire che era una religiosità autenticamente francescana.

Padre Pio diventa quasi subito un taumaturgo.

Poco più che trentenne mostra già le stimmate.

Cominciano i pellegrinaggi e la venerazione dei fedeli.

Che esplode con la sua morte fino a diventare incontrollabile dopo la santificazione voluta da Papa Woytila.


In questi giorni assistiamo alla riesumazione e alla esposizione del corpo.

Ad un vero e proprio festival della necrofilia.

Non riesco a capire da dove derivi questo feticismo, questo insano attaccamento a dei poveri resti che, come si sa, conservano le tracce della persona perché sono stati scientificamente trattati con i materiali opportuni.

Gli egiziani erano maestri in questa pratica.

Hanno conservato i corpi dei faraoni per migliaia di anni.

Monsignori rosso vestiti ci hanno informato che il suo volto sarà trattato con il silicone.

Tra quarant'anni scoperchieranno nuovamente la tomba e si meraviglieranno dell'ottima conservazione del suo viso.

Che la superstizione e il fanatismo siano sempre in agguato nell'animo popolare è un dato di fatto.

E' un male endemico che come un torrente carsico riemerge e si inabissa a seconda delle contingenze storiche.

E il nostro tempo sembra particolarmente incline a certi cedimenti.

Meno comprensibile è il comportamento dei francescani.

Sono stati fondati da un uomo che ha sempre vissuto la sua corporeità con estrema leggerezza, nella penitenza e nel castigo a volte, mai come feticcio o come idolatria.

Probabilmente il loro atteggiamento è ispirato dalle opere caritatevoli che la devozione nei confronti di Padre Pio consente di realizzare. Si pensi soltanto al grande ospedale di S. Giovanni Rotondo.

E' accettabile?

Qualcuno ha cominciato a dire che anche Papa Ratzinger si recherà in Puglia a rendere omaggio al corpo del frate.

Sono ansioso di vedere che cosa farà il Papa teologo.

Nemmeno lui riuscirà a sottrarsi alle suggestioni della nostra epoca che, per certi aspetti, sembra regredita al pieno Medio Evo?

Quando il mercato di reliquie (braccia, piedi, menti, lingue, scapole, dita, capelli, unghie ...) era fiorentissimo ed ampiamente sfruttato da principi e re.

D'altra parte, come meravigliarsi, dei frati pugliesi dal momento che alcuni prelati polacchi hanno chiesto che sia portato a Cracovia il cuore di Papa Woytila?

Pensate: si tratta di squartare il Papa, strappargli il cuore, metterlo in un contenitore e farlo volare fino a Cracovia.

Se non è truculenza questa ...

Dov'è il rispetto che si deve ai defunti?

Dove va a finire la teologia?

Dov'é la spiritualità?

Dove il mistero?

E la religiosità?

Dov'è Dio, in tutto questo?


Nel vangelo si dice, tra l'altro:
'lasciate che i morti seppelliscano i morti'.
L'espressione ha molti significati ma può anche voler dire: lasciate riposare in pace i corpi dei trapassati. Non state sempre là a rimestare. Occupatevi d'altro.
















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