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poligamia in USA e ... democrazia

2007-2010 > 2009 > COSTUME


29/09/2009



poligamia in USA e ... democrazia



'C'era una volta in America': è il titolo del capolavoro di Sergio Leone.

Un'America fatta di proibizionismo e di gangster ma anche di amicizia e lealtà.

Un'America di povertà e arrivismo ma anche di successo e felicità.

Un'America magnificamente interpretata da Robert De Niro.

Purificata e sublimata dalla musica di Ennio Morricone.


E c'è un'America contemporanea che non sa più dove andare.

L'America di Bush che, invece di guardare dentro se stessa, pretende di impartire lezioni agli altri.

L'America che dopo l'11 settembre ha perso letteralmente la bussola, per non dire la testa.

'
Esportare la democrazia' divenne lo slogan di Bush e della sua banda, Rumsfeld e Cheney in testa.

Obiettivo clamorosamente fallito, come ha sottolineato l'attuale Presidente Obama.


Che certo non sarà un rivoluzionario ma pare sia, almeno, una persona onesta.

Che ha avuto il coraggio di rinunciare al demagogico traguardo, avendo capito che si tratta di qualcosa di improponibile e, quindi, di irraggiungibile.

I promotori mancarono l'obiettivo per tanti motivi: per insipienza e inconsistenza culturale; per la loro manifesta inadeguatezza; per l'inattuabilità intrinseca del progetto che non teneva conto delle diversità degli Stati e dei popoli.

Ma anche per un'altra ragione di fondo che ho capito leggendo un libro di recente pubblicazione: '
Fuggita dalla setta' (Mondolibri).

Riferisco in breve la vicenda narrata in questa ponderosa pubblicazione (quasi 450 pagine): una storia vissuta dall'autrice,
Carolyn Blackmore, sposata Jessop.


PRIMA permettetemi una digressione culturale, essenziale per inquadrare le vicissitudini della protagonista.

Una delle sette religiose più importanti d'America, fondata da
Joseph Smith nella prima metà del 19° secolo, è la chiesa Mormone, anche detta Chiesa dei santi degli ultimi giorni (LDS).

E' diffusa in tutto il mondo ed ha la sua sede principale nella capitale dello stato USA dello
Utah, Salt Lake City.

E' una setta che si ispira al cristianesimo che, tuttavia, interpreta in modo particolare e originale.

I Mormoni non bevono alcoolici e hanno una morale sessuale piuttosto rigida.

Tra l'altro credono che esistono, nel mondo soprannaturale, una miriade di spiriti che aspettano l'incarnazione che dovrebbe permettere loro, dopo la morte del corpo, di raggiungere l'intimità con Dio e quindi la felicità.

Questo li portava a praticare la
poligamia che facilita la nascita di un gran numero di bambini e quindi l'incarnazione dei molti spiriti in attesa.

All'inizio del Novecento, l'ostilità della società nei confronti di questa pratica e la condanna delle leggi, indussero i Mormoni ad abbandonarla.

Quando la Chiesa ufficiale Mormone decise di scomunicare coloro che avessero continuato a praticare la poligamia, si staccarono dal suo corpo alcune sette che si proposero, invece, di perseverare nella primitiva tradizione.

Una delle sette più importanti fu ed è la
FLDS o, in maniera più completa, la FCJCLDS (Fundamentalist Church of Jesus Christ of Latter Day Saints: Chiesa fondamentalista di Gesù Cristo dei santi dell'ultimo giorno).

Proprio a causa della poligamia la FLDS venne spesso a trovarsi in una situazione di aperto contrasto con le leggi: per questo motivo si stabilì in un'area che sta a cavallo
tra l'Utah (a Nord) e l'Arizona (a Sud) in modo da sfruttare, alternativamente, le leggi più favorevoli dell'uno o dell'altro Stato.

Ultimamente il nucleo centrale della setta, a causa degli 'infortuni' giudiziari di cui dirò, si è trasferito a
Eldorado, nel Texas.

La FLDS conta su circa
diecimila adepti: crede che Dio imponga ad ogni uomo di avere almeno tre mogli, alle quali far fare il maggior numero di figli possibile (anche 20).

La moglie di ciascun adepto è scelta dal profeta, dal capo della setta, che è ispirato direttamente da Dio.

Per cui può succedere che una ragazza sia data in moglie ad un uomo che ha anche 50 o 60 anni più di lei, già pluri ammogliato e con un esercito di figli.

Il capo, il profeta, esercita all'interno della setta un potere assoluto, anche sugli uomini ma soprattutto sulle
donne: che devono obbedire ciecamente al loro marito se vogliono meritarsi, tramite lui, la felicità eterna.

Può capitare che una moglie 'poco obbediente' sia tolta ad un uomo e assegnata con tutti i suoi figli ad un altro marito.



L'autrice del libro racconta, semplicemente, la propria vita all'interno della FLDS.

Carolyn è nata nel 1968 in una famiglia poligama: la famiglia di sua madre era poligama da sei generazioni.

La sua infanzia è stata tutto sommato normale visto che, contrariamente a quanto succedeva a molte sue coetanee, poté frequentare le scuole fino a conseguire un diploma (che le permise, in seguito, di iscriversi a dei corsi universitari).

A 18 anni il profeta la destinò come sposa ad un certo Merril Jessop, nato nel 1935: costui, un membro influente della setta, aveva già più di 50 anni, 2 mogli e una ventina di figli. Dopo, avrebbe sposato almeno altre 4 donne arrivando ad avere più di 50 figli.

In 17 anni Carolyn ha partorito 8 figli.

La vita all'interno della famiglia allargata non era certo rosea: a comandare all'interno della numerosa comunità, oltre a Merril era Barbara, una delle mogli, la preferita, la più intraprendente, la più forte sotto il profilo psicologico.

Le altre donne erano trattate come serve e costrette a lavorare fuori e dentro casa: obbligate anche a prendersi cura dei molti figli di Barbara.

Le donne dovevano sempre obbedire al marito: ogni loro osservazione era interpretata come una ribellione, come un rifiuto di vivere in armonia con il proprio partner correndo così il rischio, dopo la morte, di non venire introdotte, dall'uomo, all'intimità con Dio.

Era necessario che procreassero il maggior numero di figli per compiacere Dio e per essere rispettate dal loro marito.

Le donne vestivano lunghi camicioni in tinta unita, non potevano indossare pantaloni né ricorrere al trucco, portavano i capelli sempre ordinati e raccolti in una treccia o in uno chignon.

Il capo della casa concedeva le proprie grazie a questo o a quel figlio a seconda della convenienza e della fedeltà: spesso i bambini erano aizzati gli uni contro gli altri e venivano incaricati di
spiare le loro madri.

Così il
marito-padre-padrone aveva sempre il controllo completo di tutta la comunità.

Merril Jessop trascurava totalmente i suoi doveri educativi: non manifestò mai affetto o amore verso i propri figli, li trattò sempre con durezza e severità.

Spesso li costringeva, in piena notte, ad alzarsi per ascoltare un suo sermone o per pregare.
Tutti e per più di un'ora: grandi e piccoli, sani e ammalati.

Molte volte li picchiava anche per futili motivi e poi li costringeva a digiunare per intere giornate.

Tra Carolyn e Merril non ci fu mai amore né rispetto e tanto meno stima.

Il loro era un rapporto meramente sessuale: a volte capitava che Merril si mettesse a letto con Barbara e dopo qualche ora, quando la donna si era addormentata, si recasse da Carolyn, solo per fare sesso.

Terminato il quale, si ricomponeva e tornava dalla sua preferita.

Carolyn accettò per molti anni questo ménage per 3 motivi, essenzialmente:
*. perché credeva in ciò che le era stato inculcato dalla setta; *. perché una donna senza figli all'interno di una famiglia poligama veniva messa da parte e trattata peggio di una schiava; *. perché era un modo per tenere buono il marito e impedirgli di rivalersi sui figli.

A parte i genitori, che nulla potevano nei confronti del marito, Carolyn (come tutte le altre donne) non aveva alcuna possibilità di lamentarsi con qualcuno o di trovare un qualche aiuto contro i soprusi e le angherie.

Tutti, nella zona, appartenevano alla setta.


Medici, operatori sociali o sanitari, poliziotti, erano tutti membri della FLDS: che invitavano chi si lamentava o denunciava a ritornare dal proprio marito, a ritrovare con lui l'armonia, in una parola a sottomettersi.

Anche quando i bambini presentavano fratture da percosse, anche quando le donne erano ricoperte di lividi ed ematomi.


La vita all'interno della setta peggiorò notevolmente quando un certo
Warren Jeffs, nel 2002, ne divenne il capo effettivo.

Costui, nato nel 1955, ad un certo punto mise una dietro l'altra una ventina di mogli e un numero impressionante di figli.

Proibì i libri e li fece distruggere; fece chiudere le scuole pubbliche e obbligò i genitori a iscrivere i propri figli alle scuole della setta che offrivano un'educazione fortemente ideologizzata e un grado di istruzione estremamente basso; espulse dalla comunità e quindi allontanò dalle rispettive famiglie decine di ragazzi rei, soltanto, di aver guardato la televisione o di aver giocato a carte; cominciò ad assegnare in matrimonio ragazze sempre più giovani (sicuramente anche delle minorenni) a uomini sempre più vecchi; ad un certo punto proibì anche l'uso del colore rosso …

La vita della setta si fece sempre più chiusa e dura: Warren Jeffs aumentò enormemente la diffidenza e la chiusura verso il mondo esterno, che definì malvagio e ostile nei confronti della comunità.

Carolyn, che già aveva maturato la convinzione che quelle che venivano presentate dal profeta Warren come indiscusse verità non potevano costituire la volontà di Dio, cominciò a temere per la propria vita e soprattutto per l'incolumità dei propri figli.

Cominciò a pensare che la storia poteva concludersi con un
suicidio di massa come quello della Guyana nel 1978 (vedi mio precedente intervento).

Quindi si attivò per preparare la fuga: doveva scappare, trovare il modo per mettersi in salvo. Prima che fosse troppo tardi.

Dopo la nascita del suo ottavo figlio e con un bambino invalidato da un tumore, approfittando di una temporanea assenza del marito, riuscì a realizzare il suo progetto.

Con l'aiuto di una sorella e di qualche persona amica resistette ai tentativi messi in atto da Merril Jessop per riportarla a casa e per riprendersi i figli.

Era il 2003 e Carolyn aveva 35 anni.


All'inizio fu terribile: senza una casa, senza un lavoro, con 8 figli da mantenere e un marito potente da contrastare.

Un uomo che riuscì a mettergli contro alcuni dei figli più grandi e che trovò il danaro per ingaggiare alcuni degli avvocati più famosi al fine di strapparle l'affidamento dei bambini.

Carolyn amava troppo la conquistata libertà e reagì con una forza di volontà indomabile: cercò e trovò il sostegno di persone importanti, estranee alla setta, ed ebbe al suo fianco un uomo, Brian, che poi divenne il primo vero amore della sua vita.

Con il loro aiuto, nel
2006, vinse la battaglia legale contro Merril Jessop e ottenne l'affido definitivo dei suoi figli.

Con la sua testimonianza contribuì a far
arrestare il capo della setta, Warren Jeffs, e a farlo condannare, nel 2007, a 10 anni di carcere.



Come tutti possono constatare, non sto parlando del Medio Evo, ma del primo decennio del 2000: sto parlando del 2007, di due anni fa, di una donna che adesso ha 41 anni.

Di una donna che per essere libera e per dare una prospettiva ai suoi figli ha dovuto lottare con tutte le proprie forze riuscendo alla fine a spuntarla.

Grazie anche ad una serie di fortunate coincidenze.

Molte altre donne, prima di lei, avevano tentato la fuga o una qualche ribellione: erano state sempre riacciuffate e costrette a ritornare nella casa del marito a vivere una condizione di annullamento e di schiavitù.


Anche questa è America, America contemporanea per di più.

L'America di Bush, di Rumsfeld e di Cheney.



A questo punto qualcuno saprebbe spiegarmi in che cosa consisteva il progetto di George W. Bush finalizzato a
esportare la democrazia in Iraq o in Afghanistan?


Che cosa doveva essere 'esportato', esattamente?


Avevano tutte le carte in regola gli 'esportatori'?
























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