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primavera ... aria nuova

2011 > licenza


21 aprile 2011


primavera ... aria nuova




Mi piace pensare che questa primavera segni l'inizio di una nuova stagione.

'
Todo cambia' canta Mercedes Sosa: qualcosa dovrà pur cambiare anche da noi.


Mi piace pensare che questo vento e questo sole non siano solo l'anticipazione dell'estate, delle gite al mare, dei viaggi, delle scampagnate in montagna: che siano anche l'annuncio di una vita più serena, di un avvenire più tranquillo e sicuro.


Mi piace pensare che non staremo ancora qui per mesi e per anni a occuparci dei suoi problemi, di come risolvere le sue grane e le sue disavventure giudiziarie, ma che avremo finalmente la mente sgombra per mettere a fuoco le vere emergenze, per prendere di petto le difficoltà e sbriciolarle.


Mi piace pensare che, a breve, ci sarà una sorta di resurrezione di tutto un popolo: che riuscirà, finalmente, a rompere la cappa di piombo che gli hanno imposta e che vorrà respirare a pieni polmoni l'aria pura della libertà e della creatività.


Mi piace pensare che la televisione diventerà uno strumento di cultura e di comunicazione vera, che riuscirà a divertire e rallegrare, senza corrompere né svilire: una televisione non fatta solo di pubblicità e per la pubblicità, costruita sulla volgarità, sulla menzogna e sul disprezzo delle persone, ma usata per esaltare tutto ciò che qualifica gli esseri umani come persone.


Mi piace pensare che riusciremo a liberarci degli 'orchetti' che per tanto tempo hanno avvelenato la nostra esistenza, che riusciremo ad abbattere i nazgul che oscurano le nostre giornate, che avremo finalmente ragione della terra di Mordor e ricacceremo Sauron, il suo signore, là dove deve andare: tutto ha un limite e tutto ha una fine e anche il grande dominatore delle ombre alla fine fu sconfitto dai piccoli hobbit, esseri men che umani.


Mi piace pensare che un giorno non lontano i giovani guarderanno con fiducia al loro futuro, sicuri di poter trovare la strada per mettere a frutto le loro capacità e concretizzare la voglia di fare: deve essere un giorno pieno di luce e di vento, di quelli che mettono le ali ai piedi e accendono la speranza.


Mi piace pensare che presto non sentirò più nessun ragazzo parlare di pensione: è triste e disarmante, eppure succede e capita perché c'è poco altro a cui aggrapparsi.


Mi piace pensare che l'Italia ridiventerà quel Paese ricco di meraviglie naturali e artistiche così apprezzato e amato nei secoli passati: che si metterà un freno alla cementificazione, che si incanaleranno i fiumi e si rimboschiranno i fianchi delle montagne, che si renderanno agevoli le comunicazioni e fruibili tutti i tesori attualmente ammassati nei magazzini.


Mi piace pensare che lo Stato si prenderà particolare cura di tutto ciò che è vitale per il popolo e che non lo svenderà in nome del profitto: che migliorerà la sanità, darà nuovo impulso alla scuola e all'Università, stimolerà la ricerca, curerà in modo particolare un bene essenziale come l'acqua.


Mi piace pensare che l'Italia diventerà il primo Paese al mondo capace di produrre e di vivere di un'energia pulita e rinnovabile: che rifiuterà decisamente l'atomo e che ridurrà sempre di più la sua dipendenza dal petrolio.


Mi piace pensare che si vivrà, tutti, in maniera più leggera, più creativa e originale: che si potrà da una parte contare su un reddito fisso, ancorché non stratosferico, e dall'altra dedicarsi ai viaggi, alla pittura, alla musica, alle coltivazioni, all'arte, alla cultura, alla scienza, a tutto ciò, insomma, che rende interessante e piena la vita, a tutto ciò che ci fa respirare in sintonia con questa primavera, finalmente esplosa, così piena di umori, di colori, di atmosfere e di sensazioni, così magica e seducente.


UTOPIA?



Forse.


Ma nella vita bisogna anche saper guardare al di là.

Non si può vivere sempre con gli occhi piantati sulle proprie scarpe.


Il futuro non è solo una meta cui tendere o un miraggio da inseguire.

Il futuro può anche essere forza interiore: spinta ed energia per il presente.

A rimanere ostinatamente chiusi nell'oggi, si rischia di morire asfissiati.


Vivere l'oggi con l'occhio al domani.

Utilizzare il domani per migliorare l'oggi.


Senza pensare che spesso ciò che riteniamo sia soltanto una vuota e irraggiungibile aspirazione, in realtà è a portata di mano.

Basterebbe volerlo.


A volte bisognerebbe avere un po' di coraggio, la determinazione di Frodo per esempio, e ciò che sembrava illusione diventa realtà.

Tutto ha un prezzo nella vita e a non far niente, si guadagna niente: appunto.


E' sbocciata una primavera anzitempo, in Nord Africa.


Perché non può fiorire anche da noi?






















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