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2007-2010 > 2010 > RIFLESSIONI


11/02/2010


pubblicitàààààààààààà ....




La pubblicità era, una volta (tanto tempo fa), un modo per far conoscere i prodotti.

Serviva per illustrare aggeggi nuovi o per spiegare le modificazioni apportate a degli oggetti già in circolazione.

Con l'avvento della televisione (sarebbe meglio dire con lo strapotere della televisione) la pubblicità, prima ha cambiato pelle, poi è diventata un'altra cosa.

Non è più utilizzata per far conoscere un prodotto, ma per imporlo.


Il suo scopo non è, oggi, quello di suggerire qualcosa di più funzionale, ma di incrementare quanto più possibile i consumi.

La pubblicità si è a tal punto sganciata dalla sua primitiva missione, da essere diventata una lucrosa attività economica a se stante.

Una occupazione che non si sa se e quanto incrementi il volume di affari dei committenti, ma che di certo accresce il patrimonio di chi la gestisce.

Domandatelo al nostro presidente del consiglio.


E intanto, mentre i guadagni di pochi lievitano a vista d'occhio, noi siamo schiacciati da una sempre più pressante e incontenibile spinta al consumo e l'ambiente è sottoposto ad un attacco sempre più insidioso, micidiale e 'velenoso'.


Un solo esempio, tanto per chiarire.


Quando comparvero
le lavatrici, si scatenò la lotta tra le grande aziende chimiche per imporre, ognuna, il proprio detersivo.

Dopo un po' di tempo si cominciò a dire che non bastava il detersivo per un buon lavaggio, ma che ci si doveva mettere anche l'
ammorbidente.

Quindi la pubblicità invitò i consumatori a non pensare solo ai panni da lavare ma anche alla macchina, al suo mantenimento nel tempo: venne allora caldamente consigliato l'uso dell'
anticalcare per proteggere la resistenza.

Aperta la breccia del moltiplicatore, si scatenò un vero e proprio festival di ossessionanti suggerimenti.


Per ottenere un bucato con i fiocchi, ai prodotti suddetti, si doveva aggiungere una polvere per salvaguardare la
vivacità dei colori.

E le macchie?

Per le macchie non basta il detersivo ma è necessario versare nell'apposita vaschetta uno
smacchiatore.

E infine, come non bastassero tutti gli articoli elencati, è indispensabile addizionare un
liquido disinfettante e igienizzante.

Vi rendete conto?


Senza saperlo e senza rendercene conto, nel giro di pochi anni
siamo passati da 1 a 6 prodotti per lavare dei panni che le nostre nonne facevano risplendere con la sola cenere bollita.

Un bel passo avanti, non c'è dubbio!

















il sito di Saltas (saltas@tiscali.it) | saltas@tiscali.it

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