ACRONIA


Vai ai contenuti

Menu principale:


Roma-Monaco

2007-2010 > 2008 > MONACO

(08/02/2008)

Una mattina di fine gennaio mi trovavo vicino all'ambasciata americana e avevo concluso la pratica prevista per quel giorno.

L'aria era frizzate e il cielo era azzurro e terso come lo si può ammirare solo a Roma d'inverno.

Decisi di fare una passeggiata fino a Termini: su e giù per Via Bissolati, largo S. Susanna, Via Vittorio Emanuele Orlando, Piazza Esedra ...
Le strade erano insolitamente pulite, come raramente mi capita di vedere: addirittura i marciapiedi verso p.za dei Cinquecento erano sgombri dal guano. Quasi un miracolo.

Sono entrato in Santa Maria della Vittoria, piccola chiesa barocca, splendente di ori e di colori. Non c'era quasi nessuno e così mi sono seduto ai primi posti sul lato destro, per ammirare la santa Teresa del Bernini. Un marmo liquido, una sorta di cera che pareva sciogliersi da un momento all'altro nell'afflato del rapimento e che tuttavia restava integra sotto i miei occhi per celebrare in eterno il mistero ineffabile dell'estasi.

Un po' più avanti, sempre sullo stesso lato, Santa Maria degli Angeli.
Quella che prima era concentrazione mistica qui diventava celebrazione della maestosità e dell'imponenza. Della grandezza di Roma, innanzi tutto, con l'architettura delle terme di Diocleziano; e, nello stesso tempo, delle doti mimetiche e adattive del cristianesimo con la trasformazione e conservazione del sito.
Una simbiosi unica per un risultato che esalta e che insieme schiaccia, tanto è sublime.

Poi non dovresti entrare nella babele di Piazza dei Cinquecento, ma questa è un'altra storia.

A Monaco, invece, ti muovi da un punto all'altro della città con una facilità e una rapidità che hanno dell'incredibile.
Non solo: puoi andare rapidamente e comodamente fino alla più estrema periferia, perfino fuori città.
In una giornata puoi sbrigare tante faccende quante ne porti a termine a Roma in una settimana.
A Monaco se hai bisogno di una informazione, capisci subito dove devi andare e se vai allo sportello delle ferrovie l'impiegato, senza che tu glielo chieda, ti spiega tutte le opportunità di viaggio di cui puoi usufruire, partendo dalle più economiche. Alla fine ti stampa pure il riassunto di quanto ti ha detto.
In Baviera esiste un biglietto ferroviario che costa 29€: con questo biglietto, 5 persone possono viaggiare per tutta la regione (grande più della metà dell'Italia settentrionale) dalle 6 del mattino fino alle tre del giorno dopo.

Monaco ha già tutto quello che deve avere: non può essere Roma per il semplice fatto che non ha la storia di Roma. Manca di qualcosa che è estraneo al suo DNA. E' come se noi pretendessimo di avere i denti di una tigre.

Roma ha dei siti unici al mondo: si potrebbe dire che ha una dotazione naturale eccezionale. E' carente sul piano dei servizi, rispetto a quelle strutture che potrebbero essere alla sua portata, perché appartengono al nostro tempo.

Roma ha dunque un vantaggio rispetto a Monaco: la capitale della Baviera non potrà mai diventare quello che Roma è stato, ma Roma può avvicinarsi alla eccelsa funzionalità della città del Nord.

NONDUM MATURA EST

Da sempre consola i frustrati: perché non può confortare anche noi?





















il sito di Saltas (saltas@tiscali.it) | saltas@tiscali.it

Torna ai contenuti | Torna al menu