ACRONIA


Vai ai contenuti

Menu principale:


schiavi di Roma

2007-2010 > 2008 > POLITICA

(28-07 _ 03-08 / 2008)

schiavi di Roma


Le persone comuni non possono insultare nessuno, pena delle salatissime querele.

Non possono offendere le cariche istituzionali, vilipendere i simboli della Repubblica, infangare i valori consacrati dalla Costituzione.

Meno che mai possono rivolgere alla magistratura epiteti ingiuriosi o permettersi di criticare l'operato di qualche giudice.

Ai parlamentari, invece, è permesso di tutto.


Ho sentito recentemente, in televisione, l'onnipresente Gasparri
(*) gratificare Di Pietro con un 'imbecille'.

Ho sentito lo stesso onni-tele-pervasivo fichetto di An parlare del CSM come di una cloaca.
(**)

E non succede niente, nessuno prende cappello: tutti inghiottono tutto come assolutamente normale.

Quale segno dei tempi!


Ahimè, lo devo proprio dire, anche se non avrei mai pensato di arrivare a questo punto: i Gasparri e le Carfagne di turno fanno rimpiangere non dico i Moro ma sicuramente i Fanfani, anche i Piccoli e persino i Rumor.

Ve lo immaginate un confronto Ugo La Malfa - Gasparri?

E Nilde Iotti - Carfagna?

Siamo in un altro mondo.

Ne prendo atto.


I più incontinenti, quanto a linguaggio, sono naturalmente i leghisti.

Che sembrano in gara tra di loro a chi le spara più grosse.

Più turgide.

Più infamanti.


L'ultimo in ordine di tempo (ma è anche sempre il primo) è Bossi.

Lascio stare il dito medio alzato all'indirizzo dell'inno nazionale: spetta a qualcun altro intervenire.

Le parole dell'inno di Mameli non sono mai piaciute nemmeno a me, ma ne comprendo il significato storico.

Bossi dovrebbe guardarsi intorno, quando sta a Roma e quando sta al Nord: se proprio non ce la fa a tenere le dita al loro posto come fanno le persone civili, vedrebbe molte persone degne del suo gesto.

Molto più di Goffredo Mameli, morto a 22 anni combattendo alle falde del Gianicolo.
(***)

[Non mi stancherò mai di ripetere che Bossi e gli altri suoi amici hanno fatto e fanno una vita da nababbi proprio grazie a Roma ladrona. Lo capiranno mai gli estasiati in verde che continuano ad osannarli a prescindere?]
(****)

Mi interessano di più le frasi sui professori meridionali che infestano le scuole del Nord.

'Non possiamo lasciare martoriare i nostri figli da gente (i professori) che non viene dal nord.'

'E' la verità: un nostro ragazzo è stato 'bastonato' agli esami perché ha presentato una tesina sul federalista Carlo Cattaneo'.

Io, del nord, ho fatto per una vita il professore a Roma.


Ho accompagnato i ragazzi nella loro crescita, ho dato loro strumenti utili per conoscere, ho cercato di valorizzare il loro spirito critico.

Ho dato e ricevuto senza problemi di età, di etichette o di provenienze.

Ho incontrato colleghi di tutti i tipi e studenti di tante latitudini; ho partecipato a commissioni di maturità in molte città del centro e del nord.

Mai, dico mai, ho incontrato qualcuno che tirasse in ballo o anche soltanto sfiorasse difficoltà e handicap del tipo enunciato da Bossi.

Sono sicuro che a nessun professore di qualsivoglia provenienza verrebbe mai in mente di 'bastonare' uno studente perché porta un lavoro su Carlo Cattaneo.

Carlo Cattaneo è un patrimonio della storia e della cultura italiana, non è proprietà privata di nessuno ed è un vanto per tutti: tutti i professori lo sanno.

Ho letto poi, a margine, che il figlio di Bossi, quest'anno, è stato bocciato per la seconda volta alla maturità scientifica.

Il suo percorso era incentrato su Cattaneo.

Allora ho capito tutto.

Un padre ferito nell'orgoglio può anche andare fuori delle righe.

Non è mai facile, per un padre, accettare gli insuccessi dei figli.

Soprattutto quando questi mettono a nudo le 'qualità' di famiglia.




(*) Uno che nella sua vita politica 'governativa' ha saputo soltanto apporre il suo nome alla legge che garantisce sopravvivenza e continuità alle televisioni del suo Capo, Silvio Berlusconi.

(**) Mi risulta veramente strano che il presidente Napolitano (presidente del CSM) così sollecito nell'invitare i giudici a non 'spettacolarizzare' i processi, non abbia sentito il dovere di intervenire con forza contro il leaderino di AN a difesa dell'organo costituzionale di cui è presidente.

La governabilità va bene, ma a quale costo?

A tutti i costi?


(***)
Goffredo Mameli fu un giovanissimo intellettuale genovese dedito all'insegnamento, alla poesia, alla musica e al giornalismo. Partecipò a parecchie azioni patriottiche mostrando dedizione e coraggio.
Contribuì con Mazzini (altro Genovese) e con Garibaldi (nato a Nizza) all'edificazione della Repubblica romana. Morì giovanissimo combattendo contro un agguerrito esercito francese, per gli ideali repubblicani di libertà e di indipendenza.

Gli stessi che dovrebbero stare a cuore anche a Bossi e ai suoi amici.

Se solo lo sapessero.

(****)
La Ryanair, nota compagnia irlandese di voli low cost, si è permessa, per una sua pubblicità, di utilizzare l'immagine di Bossi con il medio alzato.

Apriti cielo!

Il 'Capobanda' della lega ha reagito in maniera scomposta e quasi mafiosa.

Come nessun altro politico della cosiddetta prima repubblica si sarebbe mai permesso.

Quasi che quel medio alzato non fosse il suo.

Come se solo a lui, e una tantum, fossero permesse certe manifestazioni.

Ha minacciato di rivedere la situazione degli aeroporti italiani e il peso specifico di ciascuna compagnia all'interno di essi.

Ha reagito come un autentico padrone delle ferriere.

Come uno convinto di poter disporre dell'Italia intera a proprio piacimento.

Altro che politici sudamericani!



















il sito di Saltas (saltas@tiscali.it) | saltas@tiscali.it

Torna ai contenuti | Torna al menu