ACRONIA


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VARIO giorno per giorno

2013

MAGGIO 2013


1)
C'era una volta ...
il ciclismo.


Ero un aficionado.

Dopo che per anni,
ogni anno,
il vincitore del Giro d'Italia
viene condannato
per pratiche dopanti
illecite e dannose
per la salute,

dopo il caso Armstrong
e tutti gli altri,

ho deciso di NON
guardare più
alcuna corsa di ciclismo.

Fossero anche il Giro d'Italia
o il Tour de France.

Sono rimasti solo
Cassani & C.
a crederci.

A far finta di.

Io tornerò
quando sarà cambiato
qualcosa.

Radicalmente.



2)

Abbiamo un Presidente
sui 90.


Un Governo
sulle 23.

Ce li ha regalati
Grillo.

Entrambi.

Con la sua pretesa
purezza.

Ma chi vuol restare
puro,
non entra in politica.

Poteva chiederlo
ad Andreotti.

Prima, perché adesso
è morto.

A me sembrava morto
da anni.

Che gran maneggione,
che è stato!

Ma che stile.

Anche da morto.

Chapeau.


3)
Vigilia elettorale a Roma

e in tanti altri Comuni.

Viene da chiedersi:
ha ancora senso il voto?

Tutto porta a dire NO.
E invece è SI'.

Altrimenti sarebbe
la fine.

Il ritorno all'antico.
'Ghe pensi mi!'

Chi votare a Roma?

Solito quesito.
Solite risposte.

La persona più pulita.
La meno compromessa.

Roma è una città unica.
Ha bisogno di gente rispettosa.

E innamorata.

Che non badi solo
agli interessi propri.

O a quelli di parenti
e amici.

Che fermi il cemento.

E scompigli tutte le consorterie
che avvelenano la Città.

In ogni caso:

Auguri, Roma!


GIUGNO 2013


1)
E' diventata una routine:
ammazzare - ammazzarsi.

Cosa sta succedendo?
Abbiamo perso i fondamentali.

Abbiamo perso il senso della vita:
nostra e degli altri.

Non sappiamo più educare,
crescere.

Non lo sa fare più, la Chiesa:
né la scuola né la famiglia.

Se si presenta una difficoltà,
se viene opposto un rifiuto,
se scoppia un litigio,
se interviene una contrarietà:

si ammazza,
o ci si ammazza.

Come gli animali,
abbiamo i gesti e la mimica.

In più abbiamo il liguaggio.
Strumento principe,
per scaricare le tensioni.

Invece niente,
solo violenza.

Non diciamo che siamo
come i lupi.

Lasciamo stare gli animali.
Siamo unici.

Siamo molto peggiori

Siamo da rifare.

Dobbiamo ricostruirci.

Dalle fondamenta.

Per ripartire.

2)
C'è una novità interessante:
che non c'è nessuna novità.


Ricordate?

Era solo qualche mese fa.

C'era nel Paese
una generale sollevazione
contro le caste.

Che si è concretizzata
nella vittoria elettorale
del M5S.

Poi?
Più niente.

Intanto la Consulta
prima boccia la tassazione
dei redditi più alti,
poi anche quella delle
pensioni d'oro.

Le caste si difendono
con ogni mezzo.

Lo ripeto.

Ci sono riforme che
si ottengono solo
con un movimento popolare
ampio, forte e
continuato nel tempo.

Il popolo italiano non si muove?

Le riforme possono aspettare.

3)

L'umanità è in subbuglio.

Anche noi,
nel nostro piccolo,
siamo inquieti.

Il Medio oriente
è un vulcano;

l'Africa sta per esplodere;

la Cina tiene a fatica;

l'India arranca;

il Giappone le tenta tutte.

E l'Europa?

Ha il fiatone,
come gli USA:

per quanto tempo
ne avranno ancora?

Grillo-Casaleggio predicono
la terza guerra mondiale.

Troppo facile,
direi quasi elementare.

E' tempo di cambiare,
invece.

Tutti insieme,
nessuno escluso.



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